Migranti/Ong, navi sotto sequestro e scontro Parigi/Roma

. Politica

L'affare Ong/migranti si ingrossa e mentre si va a un blocco di fatto delle attività delle navi umanitarie nell'area del Mediterraneo di fronte alla Libia, si riaccende pericolosamente la polemica Italia/Francia. I 266 migranti tratti in salvo dalla nave della Ong tedesca Mission Lifeline, quella del macchinista punk Soeren Moje, potranno sbarcare in Italia, ma l'imbarcazione che batte bandiera olandese, dopo essere stata disconosciuta dalle autorità de L'Aia, verrà sequestrata dalla Guardia costiera italiana, come annunciato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Prudentemente un'altra nave sotto inchiesta e rigetta dall'Olanda, la Sea Fox dell'altra Ong tedesca Sea-Eye, ha deciso di allontanarsi dall'area di ricerca e soccorso (SAR) per fare rotta su Malta. Più sfacciata la Aquarius, della francese Sos Mediterranee, che si trova tra le Baleari e la Sardegna e non demorde rispetto all'obiettivo del raggiungimento della zona SAR previsto per domenica. Durissimo il nuovo scontro verbale tra il presidente francese, Emmanuel Macron, che veemente parla di "lebbra" populista che si diffonde in Europa e, Luigi Di Maio. Il vicepremier 'giallo' questa volta anticipa il collega 'verde' Salvini - impegnato nell'ennesimo comizio a Viterbo e a mandare polemici "bacioni" a tutti gli avversari politici a partire da Roberto Saviano - e spara a palle incatenate: "La vera lebbra è l'ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale". Ma Salvini non vuole perdere il passo e rincara:” Gli insulti dei chiacchieroni Macron e Saviano non mi toccano, mi fanno forza. Mentre loro parlano, io oggi sto lavorando per bloccare il traffico di clandestini nel Mediterraneo". Continua a lavorare fuori dell'occhio dei riflettori il premier, Giuseppe Conte, che fa sapere di aver ricevuto una telefonata della cancelliera Merkel, che scongiurerà l'assenza dell'Italia dal pre-vertice europeo del 24 giugno a Bruxelles: "La cancelliera - afferma un compiaciuto Conte - ha chiarito: c'è stato un misunderstanding, la bozza diffusa", che non teneva conto delle posizioni di Roma, "verrà accantonata" e chiude con un soddisfatto: "Non si prescinde dalla posizione dell'Italia".

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