Ue a rischio sui migranti. E' tutti contro tutti

. Politica

Il vertice Ue a Bruxelles sui migranti e' diventato uno dei passaggi più difficile per l'Europa, in questii ultimi anni. Perché e' un po' un tutti contro tutti. Con Macron che sta saldando un patto anti-Italia. Per ora ha coinvolto la Spagna. Mentre la Merkel, che vede a serio rischio la sua poltrona di cancelliera, fa' come Ponzio Pilato ed invita ad accordi singoli i vari paesi. Sarebbe un inizio di fine per l'Unione europea. Il nodo e' che l'Italia, per la prima volta, alza verace la voce, non si accontenta più di parole ma pretende fatti, visto che i migranti continuano ad arrivare, mentre si continua a discutere su strategie ed impegni a lungo termine. Il premier italiano, Conte, e' arrivato a Bruxelles con una proposta chiara, che ruota intorno ad un principio di fondo: "La responsabilità dei migranti deve essere comune per tutti i paesi". "Superare Dublino, superare il criterio del paese di primo arrivo", alcuni punti. Poi: "Centri di protezione in più paesi europei", "rafforzare le frontiere esterne". Si tratta di un dettagliato documento diviso in dieci capitoli. Che certo non piacera' a Macron.  E' in atto un vero braccio di ferro, già anticipato dalle parole dell'inquilino dell'Eliseo: "In Italia non c'e' crisi di sbarchi". Con la risposta di Di Maio: "Lui e' il nemico numero uno". Intanto e' caos nei mari con  le Ong che continuano a caricare profughi, senza sapere dove sbarcarli. Una cosa l'hanno chiara in Germania, "un Europa senza Italia non e concepibile". A dirlo in un'intervista al Corriere e' l'ultra conservatore, Wolfang Schauble, presidente del Bundestag. E contesta a  Macron  un approccio troppo filo francese ed il volere tentare di imporre all'Europa una leadership franco-tedesca. 

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