Solo il 4% ad un eventuale partito di Renzi

. Politica

E' da quel giorno, per lui "maledetto", del referendum perso, il 4 dicembre del 2017, che sembra non azzeccarne più una. Matteo Renzi la cui stella sembrava incontrastata brillare sullo scenario politico, inizio una fase di declino. Altro errore, precedente, fu rompere il patto del Nazareno con Berlusconi, che poteva garantirgli una sponda. Poi le liti continue con la sinistra del suo partito con tanto di scissione, operata dal duo Bersani-D'Alema. Da tempo si parla di un suo possibile distacco dal Pd, con tanto di un proprio partito.  Sul modello della macroniana En Marche, ma anche della spagnola, Ciudadanos. In ogni caso un partitto di impronta liberal-democratica, europeista e saldamente filo occidentale,capace di costruire un fronte ampio contro "lo sfasciamo populista". Secondo un sondaggio riservato commissionato dall'ex premier a Swg ed Emg, il risultato sarebbe assai deludente, appena il 4% o poco più, con tanto di quorum per entrare in Parlamento a rischio. Certo questo non e' il momento giusto per una simile operazione, visto la crisi profonda di tutto il Pd ed anche della sinistra in  generale. Matteo ha perso l'attimo, avrebbe dovuto fare il suo movimento subito dopo il trionfale 40% alle europee, cavalcando quel successo, che aveva anche molto di personale. Per ora Renzi rimane "ostaggio" del Pd in attesa, se verranno, di tempi migliori.

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