Batosta Pd, Grillo se la ride: "Sono Imole amare"

. Politica

Beppe Grillo sbeffeggia il Pd: "Uomini della sinistra frou frou ricomponetevi e rilasciate l’Italia senza condizioni" e irridente dal suo blog incalza: "Vedervi vagare senza meta attraverso i problemi del paese senza più comuni disposti ad accogliervi non è bene e non può finire bene". Il garante pentastellato deve comunque ammettere: "Riconosco che la parte del leone, nel togliere di mezzo il Pd non è stata nostra, non è una vittoria del MoVimento. Questa constatazione paradossalmente solleva un pò, perché la rabbia disperata dei sodali dell’intellighenzia piddina è davvero impressionante. Sono talmente arrabbiati che pregano per le disgrazie, le invocano, tifano per le buche a Roma e guardano al mondo con la stessa fregola degli appassionati di B Movie Horror, roba che indurrebbe alla scaramanzia persino l’aspirapolvere per il popcorn. Macron ci insulta pure lui e tutti quanti confidano nelle differenze fra noi e la Lega, perché sono come fantasmi che non riescono a toccare palla nel mondo reale: non gli resta che sfogarsi e invocare disgrazie". Ma quale "cortocircuito cerebrale" sta dietro questo atteggiamento neo-iettatorio? Secondo il Beppe nazionale "sarà forse per via della decidofobia, la fobia per le decisioni. Quella stessa paura che ha tenuto il paese nel limbo di una rovinosa adolescenza geriatrica agli ordini dei banchieri, riducendoci a una enorme bisca". Grillo polemizza: "Gli intellettuali della sinistra mostrano i canini e ringhiano che siamo fascisti, hanno perso qualunque forma di contegno e questo non è bello. Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo, augura a noi ogni male possibile" e allora una sardonica offerta: "Fosse possibile restituirgli Imola, quasi quasi...".

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