Tensione Lega e M5S appoggiato da Guardia Costiera. Mayday e procurato allarme diversi...

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Mayday è' la parola utilizzata da parte di un'imbarcazione o di un velivolo in difficoltà, per indicare un'immediata necessità d'aiuto. E' ovvio che di fronte a una richiesta di soccorso nessun marinaio può sottrarsi. Lo impongono le leggi non scritte della marineria, ma anche il diritto internazionale. Dalla Guardia Costiera, presumibilmente d'accordo con il ministro cinquestelle Toninelli, arriva un avvertimento a Salvini: "Abbiamo rispettato sempre le norme, sempre rispondiamo e sempre risponderemo a ciascuna chiamata di soccorso", afferma perentoriamente il comandante della Guardia Costiera, ammiraglio Pettorino. Però il caso delle navi delle ong è molto differente. E' tutto programmato, prendono i profughi e lanciano poi il segnale di soccorso, appena fuori dalle acque libiche. Si potrebbe configurare anche un procurato allarme, che invece è un reato, severamente punibile. Oltretutto sottraendo migliaia di uomini e risorse di altri Stati, rispetto alle loro bandiere, con un ben calcolato progetto. E il segnale di Sos arriva quando non c'è alcun pericolo immediato, ma solo la necessità di trasbordare il carico di esseri umani. Ora Pettorino, da una parte dice una cosa ovvia, dall'altra fa politica, che non dovrebbe essere il suo mestiere. Se poi lo fa con la sponda del M5S è un'altra storia ancora. Tensioni sui migranti nel governo evidentemente ce ne sono e molte. Potrebbero portare anche ad una crisi di governo, anticipando la fine del sodalizio tra Di Maio e Salvini. Difficilmente il titolare del Viminale farà marcia indietro. 

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