"Un capriccio" l'Airbus di Renzi e Conte dice stop. "Una bufala - dice l'ex-premier - non ci ho mai messo piede"

. Politica

Quell'Airbus era un "capriccio" e quindi sarà revocato il contratto di leasing voluto da Renzi per utilizzare il velivolo - che i grillini chiamano l'Air Force Renzi - per le missioni internazionali. La decisione è stata annunciata dal premier Giuseppe Conte e sostenuta dal vice-premier Di Maio e dal ministro Toninelli. Tutti e tre l'hanno definito un "capriccio" dell'ex-presidente del Consiglio e "uno spreco di denaro pubblico". "Una bufala" risponde subito Renzi "non ci ho mai messo piede". "Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili. Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato. E in quest'ottica si inserisce la volontà di rescindere il contratto di leasing dell'Airbus acquistato dal governo Renzi per i voli di stato" dice Conte che parla di circa 150 milioni di euro per soli otto anni di noleggio, inclusi i 20 necessari per configurarlo, il tutto per un velivolo mai usato". E' stata "una decisione sacrosanta, tutt'altro che simbolica" spiega Conte. "A questa Presidenza, per le missioni internazionali che siamo chiamati a svolgere, un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri". Al contrattacco l'ex-premier: "Quando tornano su bufale come 'l'aereo di Renzi' significa che sono disperati: quell'aereo non era per me ma per le missioni internazionali delle imprese. Io non ci ho mai messo piede. Di Maio ha scritto un decreto che licenzierà 80mila persone: parli di quello, non delle bufale". 

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