Il governo dell'ossimoro, diviso. "Io speriamo che me la cavo"

. Politica

La frase della ministra della Salute, Giulia Grillo, ben rappresenta il momento difficile di questo governo, ora alle prese con la preparazione della manovra economica, che sarà anche il banco di prova per la sua durata. I vaccini ?"Sono per l'obbligo flessibile", ha dichiarato la Grillo, pensando così di mantenersi al di sopra delle parti. Siamo al paradosso, cioè all'ossimoro in politica. L'obbligo flessibile non può esistere, nè in natura e neanche legalmente, perché una cosa è oppure no, cioè è obbligatoria o flessibile. Sostenere i due contrari nello stesso momento è pericoloso e fuorviante, perché ingenera confusione. La realtà è che il governo appare diviso, con Salvini e Di Maio che si incalzano. Ora è Salvini che si  è messo a inseguire il collega vicepremier, che la fa da padrone nel campo economico. E' scontro a 360 gradi, con tanta confusione. La flat tax e il reddito di cittadinanza prendono vita o scompaiono a giorni alterni. L'Iva sarà aumentata oppure no, o forse solo un pochino. Per non parlare di Tav e di Tap. Con il premier e il ministro del Tesoro che cercano la mediazione e soprattutto invitano a trovare le risorse prima di spendere. Questione di base sollecitata anche dal Quirinale. Nel fondo del Corriere della sera si legge: "Le prime avvisaglie della legge di bilancio che verrà, stanno ingenerando confusione nei cittadini e nelle imprese, con un sentimento racchiudibile nel titolo di un libro: 'Io speriamo che me la cavo'". 

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