Di Maio, sopra 4 mila euro pensioni da privilegiati. "Le taglieremo"

. Politica

Rifondazione comunista ai tempi di Fausto Bertinotti ci aveva provato a far piangere i ricchi, ora il leader pentastellato, Luigi Di Maio, si appropria di quella battaglia e intende portarla alle estreme conseguenze. Come si era subito capito, quella dei vitalizi era soltanto un'arma di 'distrazione di massa', l'obiettivo vero erano i pensionati comuni, vere galline dalle uova d'oro da spennare per fare cassa e pagare la mercede alle moltitudini sanfediste del reddito e delle pensioni di cittadinanza. Il vicepremier grillino annuncia la mannaia per settembre: "La nostra proposta di legge sulle pensioni d'oro - annuncia il Giggino nazionale, con l'ormai classico sorriso a 42 denti ereditato dalla comunicazione berlusconiana - ha tanti nemici potenti che faranno di tutto per mantenere il loro privilegio ai danni dei comuni cittadini. La maggior parte di loro lo farà nell'ombra, perché ha paura di metterci la faccia. La nostra infatti è una legge di puro buon senso: dai 4.000 euro in su ognuno prende la pensione in base ai contributi che ha versato. Nessun privilegio per nessuno". E sempre sulla linea del "buon senso", Di Maio lancia la sfida: "Chi non vuole tagliare le pensioni d’oro sopra i 4.000 euro senza aver versato i contributi lo dica, abbia il coraggio di metterci la faccia e di dire ai cittadini che è giusto continuare a privilegiare pochi a discapito di tutti gli altri. Fino ad ora si è palesata solo Repubblica nella sua battaglia per i pensionati d’oro. Se c'è qualcun altro del Fronte dei Privilegiati che vuole metterci i bastoni tra le ruote si faccia avanti. Noi non faremo neppure un passo indietro finché le pensioni d'oro, così come i vitalizi dei deputati, non saranno solo un ricordo". L'intemerata di Di Maio esclude qualsiasi possibilità di indulgenza: "Lo dico chiaro a tutti quelli che cercano in tutti i modi di arrivare a me, ai ministri e ai parlamentari per farci pressione. Le pensioni d'oro saranno tagliate e non importa quanto potente sei stato e quanti gruppi di potere e lobby hai che esercitano pressioni sui vari ministeri o parlamentari. Il MoVimento 5 stelle è nato proprio per annullare il vostro potere. Noi abbiamo il popolo dalla nostra parte e non abbiamo timore di nulla: da settembre si parte in commissione con la discussione del testo di legge". Si attendono pareri da parte di Salvini e della Lega di governo...

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi