Cul de sac Diciotti, barriera Ue. Conte attacca ma non comanda

. Politica

Primus inter pares, ' quello che dovrebbe essere un presidente del Consiglio italiano. Invece non e' neppure l'ultimum, perché in latino vuole dire anche capo, ma l'ultimo si', all'interno di un governo in mano al duo Salvini-Di Maio. Che si spalleggiano, finche' potranno. Quella della Diciotti rischia di diventare una polveriera esplosiva per il governo. L'Europa ha sbattuto la porta in faccia all'Italia e ha detto no alla redistribuzione, mettendo in serie difficoltà l'esecutivo. Conte attacca dopo il nulla di fatto: "L'Italia ne trarrà le conseguenze". Il ministro degli Esteri Moavero deluso, ma frena Di Maio. "Pagare contributi all'Europa e' dovere legale". C'e' stata una sorta di Caporetto diplomatica con l'Italia completamente isolata, mentre a bordo della Diciorti parte dei migranti iniziano lo sciopero della fame. Salvini twitta: "Molti italiani lo fanno ogni giorno". La Diciotti e' una patata bollente, con il Quirinale che preme per una soluzione e con il premier Conte che più di tanto non può. Un paradosso tutto italiano, passato per le convergenze parallele, il compromesso storico, la politica dei due forni ed arrivato ad un premier che e' solo una sorta di notaio per Lega e cinquestelle. Consenso o no, quanto puo' durare?

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