Il governo dei nodi gordiani, ma il taglio netto...

. Politica

A pochi giorni dall'inizio della ripartenza della stagione televisiva la Rai e' ancora senza presidente, con Marcello Foa, che rimane nel limbo dell'incertezza. A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, anche per via di "quell'obbligo flessibile", che tanto ha fatto sorridere, della ministra grillina, Grillo, non e' dato avere certezze sull'obbligo della vaccinazione per potere entrare in classe. Per non parlare dell'Ilva, intricata vicenda sulla vendita ancora non decisa da Di Maio, con gli operai che ancora non sanno se passeranno il Natale ancora con il lavoro o da disoccupati. Ancora in alto mare la vicenda della ricostruzione del ponte Morandi di Genova, con una lotta aperta su un'eventuale nazionalizzazione. Ancora, piena incertezza sulla politica della migrazione e sui tagli alle pensioni. Con posizioni divergenti tra Lega e grillini. Poi il problema dei problemi, l'Europa. Ne' dentro, ne' fuori.  Questo ' solo il pregresso dei vari temi affrontati finora dal governo. Perché c'e' anche il prossimo futuro, che investe contrasti ancora più grandi sulla manovra economica. Da una parte il rigore del duo tecnico Conte-Tria, dall'altro gli spendaccioni senza soldi, Di Maio e Salvini. Che pero' vogliono fare i buffi per cose diverse. Reddito di cittadinanza o flax tax? Tanto per dirne una. Veri nodi gordiani, espressione che deriva da una tradizione leggendaria per indicare problemi di intricatissima soluzione, risolvibili, come si narra fece Alessandro Magno, solo con brutale taglio netto. Chi si assumerà l'arduo compito, potrebbe anche aprire una crisi di governo, a chi il taglio lo voleva, ma per la soluzione opposta. Nell'autunno caldissimo che si prospetta, ormai in piena campagna elettorale per le europee della prossima primavera, delle decisioni dovranno pur essere assunte, E saranno il banco di prova per una verifica, da terza Repubblica (come viene definito l'attuale momento, anche se l'impalcatura dello Stato e' sempre quella della prima, a parte le differenti leggi elettorali) sulla durata dell'alleanza giallo-verde. Le previsioni meteorologiche per il governo non appaiono delle migliori. Se dovesse saltare il banco potrebbero anche tornare di moda elezioni politiche anticipate, come del resto appariva probabile prima dell'alleanza tra Di Maio e Salvini, da tenere insieme a quelle europee.

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