Vaccini, ribaltone della maggioranza. Fuori dalle classi bambini non immunizzati

. Politica

Resteranno fuori dalle classi i bambini non vaccinati. Con un dietrofront a sorpresa, la maggioranza gialloverde alla Camere rovescia l'emendamento "Taverna" al Milleproroghe approvato al Senato in prima lettura, che avrebbe permesso anche ai piccoli non immunizzati di frequentare nidi e scuole materne. Il colpo di spugna sull'obbligo vaccinale per i bambini da 0 a 6 anni non aveva convinto tutti i grillini e pure ministra della Salute, Giulia Grillo. Un nuovo emendamento, che dovrebbe poi tornare di nuovo al voto di Palazzo Madama, conferma l'obbligo delle vaccinazioni per la frequenza scolastica. I relatori delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali, i pentastellati Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino, sarebbero orientati a dare parere positivo al testo che cancella l'autocertificazione, che prorogava di un anno l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione dei bambini introdotto con il decreto Lorenzin. Esulta dai banchi dell'opposizione il capogruppo Pd a Montecitorio, Graziano Delrio: "Vittoria sui vaccini. Ha vinto la ragione, ha vinto la scienza". Gli fa eco Matteo Renzi, che in Senato aveva condotto una dura battaglia e aveva chiesto al partito alla Camera di fare anche ostruzionismo: "Sui vaccini abbiamo vinto la prima partita. I grillini hanno dovuto fare dietrofront. Scienza batte ignoranza 1-0. Grazie a chi ci ha messo la faccia, ma la partita è ancora lunga. Adesso sotto con le periferie, con la crescita, sulle infrastrutture, sull'Ilva, sull'Europa". Il pediatra napoletano e deputato dem, Paolo Siani, è quasi commosso: "Una prima battaglia per adesso l'ho vinta. Mi sono battuto per far capire ai miei colleghi che sospendere l'obbligo vaccinale era sbagliato. Ora per me ha un senso stare in Parlamento".

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