Grillo sfotte i giornalisti con il "tariffario"

. Politica

Che tra la stampa e i 5 stelle non corra buon sangue lo aveva reso esplicito Luigi Di Maio in una recente presa di posizione: "I giornali dei prenditori editori ormai ogni giorno inquinano il dibattito pubblico e la cosa peggiore è che lo fanno grazie anche ai soldi della collettività. Questo non è giornalismo, è solo propaganda per difendere gli interessi di una ristretta élite che pensa di poter continuare a fare il bello e il cattivo tempo. Non sarà più così. Il nostro Paese ha bisogno di un'informazione libera e di editori puri senza altri interessi che non siano quelli dei lettori". Per poi riportare una battuta del premier Conte: "Presidente, quali giornali legge al mattino?", "Nessuno, altrimenti non potrei governare". Sull'argomento torna in tono ironico oggi sul suo blog, il garante pentastellato, Beppe Grillo, confermando una certa insofferenza nei confronti dei giornalisti: "Quello che trovate allegato - scrive a commento di una foto in cui riporta gli improbabili onorari - è un tariffario per le interviste. Per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me, ecco i prezzi per l'anno in corso e per il 2019".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi