Di Maio, reddito di cittadinanza solo per gli italiani

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Il reddito di cittadinanza sarà soltanto per gli "italiani". Il vicepresidente del consiglio, Luigi Di Maio, in un'intervista a Radio Anch'io, spiega: "Abbiamo corretto la proposta di legge che avevamo presentato nel 2014. Stiamo lavorando sulla platea ed è logico che la devi restringere ai cittadini italiani". Il capo pentastellato prosegue sulla strada a più riprese indicata: "Le cose si possono fare e l'obiettivo principale è quello di migliorare la vita degli italiani. Fidatevi - sostiene - per fare tutto questo i soldi ci sono e li useremo al meglio per riacquistare quei diritti che le vecchie riforme hanno annullato". Insomma, sul fronte deficit e dei contrasti con il responsabile dell'Economia Tria che riempiono i giornali, Di Maio ci tiene a sottolineare: "Il tema non è di quanto sforare, ma quante risorse ci servono per mandare in pensione e assumere giovani, per dare un reddito di cittadinanza, per meno tasse con la flat tax" alle imprese. "In base a questo calibriamo il deficit e la spending review. La maggior parte delle risorse arriverà dai tagli agli sprechi. Se andranno a regime tra un anno e mezzo facciamo un po' di deficit, tanto l'economia crescerà e poi rientriamo. D'altronde lo hanno fatto tutti i paesi che oggi stanno crescendo". Sulle presunte beghe nell'esecutivo il vicepremier grillino taglia corto: "Credo che in questi giorni si stia giocando per dare una narrazione che il governo è nel caos. Noi, invece, lavoriamo per una legge di bilancio che metta al centro gli italiani e non le banche e le lobby". Avanti anche con l'approvazione lunedì in Consiglio dei ministri dei decreti sicurezza e immigrazione tanto cari a Salvini, fronte su cui Di Maio - dopo le polemiche della componente 5Stelle vicina al presidente della Camera, Roberto Fico - mantiene un certo margine: "in Parlamento - chiosa - tutto è migliorabile" e aggiunge: "Fino ad ora non ho mai pensato che ci fosse qualcuno in malafede di fronte al contratto di governo. Dalla mia parte c'è sempre stata lealtà e devo dire anche dalla loro”. Una battuta sulla ritrovata unità del centrodestra anche con Berlusconi e Meloni: "Mi ricorda un po' la moglie che torna dal marito, anche se il marito continua a tradirla...". Difesa totale, infine, per il portavoce di Palazzo Chigi, Rocco Casalino, bersaglio di polemiche per lo stipendio, superiore a quello del premier Conte: "E' lo stipendio per quel ruolo - assicura Di Maio -. Lo è sempre stato, ma solo oggi - e rivendica le linee di condotta M5S su trasparenza e merito - si è scoperto quanto è".

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