Salvini torna a casa, almeno elettoralmente il centrodestra c'e'

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Salvini torna a casa, almeno elettoralmente il centrodestra c'è. Dal vertice a tre, Berlusconi, Meloni e Salvini arriva l'accordo sulla presidenza della Rai e soprattutto l'accordo per le prossime regionali. In Calabria, Basilicata e Piemonte ci sarà un candidato di Forza Italia. La "grana" Abruzzo premia Fratelli d'Italia. La Sardegna invece tocca alla Lega, come le toccheranno, quando sarà, le nomination per le "regioni rosse", Toscana ed Emilia. A livello governativo invece non cambia nulla, anzi Salvini blinda l'alleanza con Di Maio. E l'impressione è che non sarà lui a staccare la spina a questa maggioranza. Eventualmente potrebbero essere i 5 stelle sempre più insofferenti per l'attivismo del ministro dell'Interno e per la sua politica del doppio forno. Politica che in caso di elezioni anticipate garantirebbe, quasi certamente, la vittoria alla Lega a guida del centrodestra. I sondaggi danno la coalizione addirittura al 46%, vicino alla maggioranza assoluta. Clima cordiale, davanti a una parmigiana di melanzane e un arrosto con verdure grigliate, ma anche diversità di visione con previsioni opposte. Il Carroccio vuole guidare il centrodestra del futuro con la malcelata speranza di esportare il centrodestra all'italiana anche a Strasburgo, con un'alleanza tra il Ppe e i sovranisti. Forza Italia invece guarda ai delusi leghisti per cercare la rinascita. "Caro presidente -  il ragionamento di Salvini - io ti voglio bene, sono pronto a garantirti su tutto, andremo insieme anche alle elezioni regionali, ma con la stessa franchezza ti dico, per quanto mi riguarda, che questo governo andrà avanti. Su questo non ho dubbi, salvo qualche imprevisto". Opposta la visione di Berlusconi, in veste di Cassandra: "Forse mi sbaglierò ma questo governo ha i giorni contati". Due pronostici diversi per mettere tra parentesi il presente e ritrovarsi sul futuro.

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