Di Maio-Salvini, alta tensione e Toninelli sfida la Lega sulle Olimpiadi

. Politica

La miccia innescata dal vertice a tre, Salvini, Berlusconi, Meloni ha inevitabilmente alzato la tensione già elevata, per via della manovra, tra il M5S e la Lega. Il paradosso tutto italiano e' che saranno proprio i due partiti di governo a sfidarsi nelle prossime elezioni, per ora alle regionali e alle europee. Ma prima o poi anche alle politiche. Reddito di cittadinanza, decreto sui migranti e legge sulla legittima difesa alzano i toni dello scontro in corso. Poi c'è il fronte con il ministro  dell'Economia Tria, che non arretra di un centimetro nella difesa del contenimento del deficit sotto ili 2% e sulle pensioni. A Tria si aggiungono le parole del ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, che ultimamente spesso ripete questa frase: "Me lo devono solo dire, e il giorno dopo io sono sulle Dolomiti". Proprio quelle Dolomiti che sono al centro di un'altra sfida tra M5S e Lega, le Olimpiadi. Sembrava tutto risolto con la candidatura di Milano e Cortina dopo la rinuncia  di Torino, ed ecco invece spuntare il ministro Toninelli che rilancia il capoluogo piemontese, però come candidatura unica. Nel tutto Di Maio appare decisamente spazientito, soprattutto con Salvini: "Vuole dire che vado a riprendermi i voti al Nord".

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