Riecco il Cav 25 anni dopo, "Io ancora in campo per salvare l'Italia" (stavolta dai grillini)

. Politica

"Abbiamo salvato l'Italia dai comunisti, 25 anni dopo l'Italia si trova di fronte a un pericolo ancora peggiore, l'ignoranza, l'incompetenza, l'aspirazione continua all'odio sociale. Saremo ancora noi a salvare il paese e io sarò ancora in campo alle prossime elezioni per salvare il paese che amo". Rieccolo, un quarto di secolo dopo la sua discesa in campo contro il "pericolo comunista", Silvio Berlusconi - con lo sguardo rivolto alle europee del 2019 - che stavolta ce l'ha con quello che considera un pericolo ancora più serio della sinistra: i Cinquestelle "nemici della libertà e delle imprese". Che però sono al governo con la Lega di Salvini, l'alleato che il presidente di Forza Italia spera di riportare tutto intero nel'alveo del centrodestra. Un Salvini col quale, fa capire Berlusconi alla kermesse azzurra organizzata da Tajani a Fiuggi, si può anche firmare un accordo per le Regionali - "perchè la coalizione è definitiva per tutti e tre i partiti" - ma che al momento non ha nessuna intenzione di far cadere il governo messo su con Di Maio. E l'ex-Cav ne ha allora anche per lui che dice cose "sgradevoli" e anche "inaccettabili" nei confronti di Forza Italia. Un Salvini però che va perdonato: il vice-premier leghista si comporta così forse perchè non vuole far scoppiare un "diverbio" proprio con il capo politico dei Cinquestelle, quel diverbio che invece l'ex-premier da parte sua dice di voler far esplodere. E allora giù accuse ai grillini: "Ci sono due squadre, una della Lega, che si è presentata con il programma scritto al 95% da noi. E l'altra, quella del M5s, che si sta rivelando peggiore di quanto immaginavamo, peggiore della sinistra - scandisce Berlusconi - nemico delle imprese e delle infrastrutture, propenso alle nazionalizzazioni". La replica di Di Maio? "Il capo di Mediaset politicamente ha fatto il suo tempo, oltre ad aver fatto solo danni. La sua preoccupazione oggi come negli ultimi 20 anni non è per l’Italia, ma solo per le sue tv! Il suo tentativo di cercare ancora visibilità è ridicolo e va compatito”. La controreplica ironica dell'ex-premier? “E’ meglio che si rivolga al portavoce Casalino…”. (foto da tv.liberoquotidiano.it)

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