Marcello Foa presidente Rai, nasce il Lega-M5Silvio

. Politica

Alla fine Marcello Foa ce l'ha fatta: è diventato presidente Rai. Il suo arrivo alla testa della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo non sarà frutto di uno di quei 'complotti', che tanto gli piacciono, ma di sicuro di un inciucio che ha fatto nascere sui social l'hashtag #M5Silvio. Dopo il lungo tira e molla iniziato a luglio con la candidatura al vertice di viale Mazzini da parte del governo Conte, dalla Commissione parlamentare di Vigilanza è giunto il via libera a Foa con i voti di Lega, M5s, ma anche delle 'opposizioni' di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Hanno votato 32 componenti della bicamerale su 40 - assenti i parlamentari del Pd - e con 27 voti è stato raggiunto il quorum di due terzi previsto dalla legge per rendere efficace la nomina del presidente. Tuttavia, secondo i calcoli degli addetti ai lavori, al neo presidente - la cui nomina dovrà essere ratificata dal Cda di Viale Mazzini - nel segreto dell'urna sono mancati tre consensi rispetto a quelli attesi, a conferma della presenza di qualche mal di pancia nella 'nuova' maggioranza. Foa ha voluto sottolineare di non aver "mai militato in partiti" e ha detto di voler essere "garante del pluralismo". Acqua sul fuoco anche sulle polemiche per un 'retweet' di un cinguettio fortemente critico nei confronti del Presidente Mattarella: "Non è mai stata intenzione – ha detto Foa – offendere o mancare di rispetto". Immediati gli auguri di buon lavoro dei due vicepremier Salvini e Di Maio, il quale ultimo non perde occasione per fare un po' di propaganda: "Anche in Rai tornerà la meritocrazia! Sembrava impossibile, ma siamo già sulla buona strada". Il Partito democratico non lascerà intentata la strada dei ricorsi contro l'eleggibilità di Foa, che in prima battuta ad agosto era stato bocciato dalla Vigilanza. Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, non ha dubbi: "Oggi nasce l'inciucio di Arcore. Dimenticatevi le parole di fuoco del M5s contro Berlusconi. Ora il Cav e Di Maio sono ufficialmente alleati. La nomina di Marcello Foa, un candidato illegittimo e palesemente non all'altezza, è solo il primo piatto".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi