Italia come la Grecia? Salvini a Juncker "Io parlo solo con persone sobrie"

. Politica

Dire che la manovra italiana faccia discutere in Europa è un eufemismo molto molto riduttivo. Non si discute, ci si scontra direttamente facendo salire la tensione tra Roma Bruxelles a livelli mai toccati prima. Si sparano giudizi (anzi, pregiudizi, dice Di Maio) come quelli negativi espressi ieri dalla commissione Ue e dal governo gialloverde si risponde con tiro alzo zero e lessico paramilitare ("Sul 2,4% di deficit non arretreremo di un millimetro", sempre Di Maio). Uno scambio di dichiarazioni - mentre lo spread toccava quota 300 e l'euro andava a picco - sconfinante a volte nell'attacco personale (Salvini su Juncker che aveva ipotizzato per il caso Italia uno scenario greco, "Io parlo solo con persone sobrie"). Intanto con l'occhio puntato sul comportamento dei mercati, stasera nuovo vertice di governo (con Conte, Di Maio, Salvini, Giorgetti e Tria) sulla nota di aggiornamento del Def che nessuno ha ancora visto ma che dovrebbe arrivare in Parlamento nelle prossime ore. Il premier Conte in mattinata si era comunque preoccupato di rassicurare Ue e mercati sull'Italia nell'euro: nessuno pensa di uscirne, la moneta unica è "irrinunciabile". Ma vediamole queste bordate partite da Roma contro Bruxelles. "Io parlo con persone sobrie che non fanno paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra" ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, rispondendo sulle affermazioni del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che aveva ipotizzato un rischio Grecia per l'Italia. "In una grande famiglia - ha aggiunto - non ci sono figli di serie A e figli di serie B. Se qualcuno straparla perche' rimpiange un'Italia precaria e impaurita, magari per poter comprare sotto costo le aziende che sono rimaste in questo Paese usando spread e mercati per intimorire qualcuno ha trovato il ministro sbagliato ed il Governo sbagliato". Stessi toni da Di Maio: "A qualcuno dà fastidio che l'Italia abbia cominciato a rialzare la testa e stia attuando le promesse della campagna elettorale. Ma noi non ci fermeremo davanti alle minacce, perché queste cose le dice una Commissione che non ha neanche l'1% dei consensi dei cittadini". "Questo 2,4 fa scalpore - ha aggiunto - quando gli altri prima di noi hanno fatto tutto quello che volevano: ora ci criticano la manovra senza averla neppure letta, devo pensare che ci sia un pregiudizio".

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