Di Maio e Salvini, "Quest'Europa è finita"

. Politica

Le reazioni alla bocciatura della manovra italiana da parte di Bruxelles, la determinazione con cui Matteo Salvini e Luigi Di Maio giurano che nessuno a Roma pensa ad un 'piano B', anche se lo spread arrivasse a 400, e che da quel 2,4% di deficit non si torna indietro, i nuovi scontri verbali tra i due vice-premier e il presidente della Commissione Ue Juncker: si consuma così in questo week-end l'attesa per lunedì quando riapriranno i mercati' e le parole avranno meno peso perché sovrastate dal 'numeretto' del differenziale tra Btp e Bund tedeschi (che ci dirà se gli investitori continuano ad avere un certo grado di fiducia nel futuro del paese Italia o se la daranno a gambe più o meno velocemente). Da Bruxelles Juncker non cessa di dirsi allarmato per la situazione "difficile" dell'Italia e invita il governo gialloverde a rimanere entro il perimetro degli obiettivi di bilancio concordati. "Se tutti chiedessero deroghe alle regole l'euro sarebbe in pericolo" ha detto rimbeccando Salvini e Di Maio per i loro attacchi all'Europa (e a lui personalmente): "Queste cose non le prendo neanche in considerazione. Il fatto che due vicepremier italiani si esprimano in modo estremamente sboccato sulla Ue - ha aggiunto - fa capire tante cose". La risposta da Roma è arrivata a stretto giro, molto dura. "Diciamolo chiaro - è stata la considerazione di Di Maio - quest'Europa è finita, sopravvivrà ancora pochi mesi perché mi aspetto che dalle prossime elezioni europee esca fuori un terremoto politico proprio "come c'è stato un terremoto con il voto in Italia". L'aspettativa del vice-premier grillino è che così, voci che oggi fanno fatica a farsi ascoltare in Europa avranno, dopo le europee, il quadruplo dei consensi avuti in questi anni. E Salvini è stato altrettanto tranchant sul futuro di "questa Europa" incarnata per il vice-premier leghista da Juncker e Moscovici. "L'Europa dei banchieri, quella fondata sull'immigrazione di massa e sulla precarietà continua a minacciare e insultare gli italiani e il loro governo? Tranquilli, fra 6 mesi verranno licenziati da 500 milioni di elettori, noi tiriamo dritto!". 

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