Dalla Germania i migranti 'secondari'? Salvini "allora chiudiamo gli aeroporti"

. Politica

Dopo i porti italiani, ora l'emergenza migranti si trasferisce agli aeroporti. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, replica senza tanti complimenti all'ipotesi di voli charter dalla Germania all'Italia per riportare i cosiddetti migranti 'secondari': "Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles - afferma su Instagram - pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso porti". Un primo volo dalla Germania sarebbe stato in programma già per giovedì prossimo, con a bordo 40 clandestini respinti dal governo tedesco. Il trattato di Dublino prevede che i migranti rintracciati nell'Unione europea possano essere rinviati nel paese dove è avvenuto il primo approdo in Europa. Berlino avrebbe addirittura previsto un secondo volo, con l'intenzione di "accelerare" le procedure di espulsione dal proprio territorio. A fine settembre, in una intervista al quotidiano viennese Die Presse, Salvini spiegava tra l'altro: "Non firmo accordi a pezzetti. L'accordo da settimane è sul mio tavolo, ma non ho ancora firmato nulla. Abbiamo sempre detto alla Germania che l'accordo può solo essere parte di un'intesa più ampia e che vogliamo riformare le regole di Dublino". Secondo "Repubblica", che nei giorni scorsi aveva anticipato le intenzioni di Berlino e la dimensione del fenomeno, in Germania ci sono 40 mila cosiddetti "dublinanti", ovvero i migranti entrati nel paese passando dall'Italia, e in Francia ce ne sono altri 15 mila.

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