Salvini-Le Pen, la rivoluzione del buonsenso cambierà l'Europa

. Politica

L'Europa di oggi non sarà l'Europa di domani e le elezioni di maggio per il Parlamento di Strasburgo rappresentano un preciso spartiacque. Matteo Salvini in questa Europa dal volto radicalmente nuovo vuole esserci e, anzi, intende esserne uno dei protagonisti. A Roma, a fianco della leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, il vicepremier ha voluto dare un assaggio di quello che potrà accadere quando la "la rivoluzione del buonsenso arriverà in tutta Europa". Oggi, hanno sostenuto all'unisono i due leader, "i nemici dell'Europa sono quelli asserragliati nel bunker di Bruxelles" e hanno nomi noti, gli stessi messi nel mirino dal governo gialloverde in Italia: "Sono Juncker e Moscovici. I Moscovivi e gli Juncker che hanno portato la precarietà in Europa e si rifiutano di restituire la poltrona". E allora, l'obiettivo di Salvini e Le Pen è quello di "rimettere al centro il lavoro, la dignità e la felicità dei popoli". La Lega ha buone chance di diventare il primo partito del blocco sovranista ed euroscettico, che punta di scalzare l'alleanza tra Ppe e Pse che attualmente guida l'Europa. Salvini ha un disegno preciso e per questo sa di dover costruire una rete di alleanze con quanti tra i popolari potrebbero svolgere un ruolo decisivo nell'Ue post Merkel, amici come l'ungherese Viktor Orban, l'austriaco Sebastian Kurtz e il bavarese Horst Seehofer. "L'uscita dall'euro non è all'ordine del giorno - precisa Salvini -, i miei figli cresceranno in un contesto europeo e con l'euro in tasca. Ma noi vogliamo ridare vita al sogno europeo con al centro i cittadini", in un progetto che duri per "i prossimi 30 anni". Salvini e Le Pen hanno lanciato il Fronte delle Libertà, si partirà dalle liste nazionali per individuare poi candidati comuni per i ruoli chiave, come le presidenze della Commissione Ue e dell'Europarlamento. Infine, una frecciata del ministro dell'Interno a due avversari come Emmanuel Macron e lo scrittore Roberto Saviano, che è stato invitato all'Eliseo dal presidente francese: "Chi si somiglia si piglia. Che tristezza. Spero non abbiano fatto un selfie svestiti come usa fare Macron ultimamente".

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