Manovra, il governo rintuzza le critiche e va avanti. Salvini e Tria "Nessun caos". Poi tutti da Mattarella

. Politica

Manovra sempre al centro della scena politica e dell'attenzione nervosa dei mercati con piazza Affari che va giù (-1,71%) e lo spread in stand-by intorno a quota 295. Il governo non mostra di voler cambiare la direzione di marcia o di voler operare correzioni dopo le critiche piovute addosso al Def da Commissione Ue, Bankitalia, Corte dei Conti, Ufficio parlamentare di bilancio e Fondo monetario internazionale. In serata vertice al Colle: il presidente della Repubblica ha chiamato Conte, Di Maio Salvini, Moavero, Savona e Tria al Quirinale in vista del Consiglio Ue ma sul tavolo non potranno non esserci la manovra e i rapporti tra il governo italiano e la Commissione di Bruxelles. Il premier e i due vice-premier hanno tirato dritto per tutto il giorno - "indietro non si torna" - e Tria si è allineato confermando che la manovra sarà di 36,7 miliardi, che il 2,4% del rapporto deficit-Pil non si tocca e che le previsioni di crescita per il 2019 restano all'1,5%: "L’aumento dello spread desta certamente preoccupazione — ha spiegato — ma voglio ribadire che si tratta di una reazione eccessiva non giustificata dai fondamentali dell’economia e della finanza pubblica italiana". Ricapitolando: manovra da 36,7 miliardi, coperture per 22 miliardi da maggior deficit, per 6,9 miliardi da tagli di spesa e per 8,1 miliardi da aumento delle entrate. "Nessun caos" poi - così Salvini e Tria in una nota congiunta - sulla flat-tax. Il ministro ha parlato di 600 milioni nel 2019 ma Salvini lo ha subito corretto: "No, sono 1,7 miliardi", cifre diverse che hanno alimentato la polemica politica con l'opposizione all'attacco sul caos nella maggioranza. Il titolare dell'Economia ha spiegato che nel 2019 ci saranno 600 milioni a disposizione per la flat tax, misura tanto cara alla Lega, ma la cifra salirà nel 2020 a 1,8 miliardi e a 2,3 miliardi nel 2021. "Nessun caos sulla flat tax. Vice premier e ministro dell’economia - afferma la nota di precisazione - dicono la stessa cosa e le stesse cifre con una prospettiva diversa. Le risorse stanziate sono effettivamente quelle dette da Tria (nel 2019 600 milioni, per poi salire a 1,8 miliardi nel 2020 e a 2,3 miliardi nel 2021): in totale a regime per la flat tax ci sono effettivamente 1,7 miliardi di euro all'anno come sostiene Salvini. Nell'arco del triennio abbasseremo le tasse con una media annuale stimabile per 1,7 miliardi di euro".

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