Salvini-Di Maio, mission europee. Non più un sondaggione ma decisive

. Politica

Tutto ruota intorno alle prossime elezione europee di primavera. Molti lo hanno capito, qualcuno meno. L'Italia è temuta e molto, anche perché dal bel paese sono partiti molti movimenti politici e culturali, che poi hanno fatto breccia oltralpe. Salvini è visto come il più pericoloso, perché la Lega di fatto spinge come motore di un'alleanza sovranista, che potrebbe cambiare gli equilibri futuri. Ora i sovranisti sono anche alla ricerca di un candidato comune per la Ue. Di Maio fa paura per la sua capacità di movimento con la possibilità' di diventare essenziale per scelte future. In questo quadro le elezioni europee, che una volta erano viste dai vari paesi più come un sondaggione interno che come un passaggio significativo, questa volta assumono contorni ben diversi. Da battaglia decisiva. E c'è un Salvini che prova pure un'operazione all'italiana, l'esportazione del suo centrodestra. Cioè gli piacerebbe un'alleanza con il Ppe. Cosa che probabilmente spaccherebbe il fronte dei popolari. C'è da meravigliassi se l'Europa che c'è ora e comanda (e tutto quello che gli ruota intorno anche internamente all'Italia) contrasti il governo italiano? Esecutivo che sì ha prospettato una manovra in deficit, ma in linea con quello di precedenti governi, che però non facevano paura. Nel tutto i mercati giocano con l'Italia. Le bolle speculative sono sempre esistite, ma gli analisti alla fine fanno i conti per i loro clienti senza tenere conto di dichiarazioni, polemiche o titoli di giornali. Quando le acque si cheteranno si vedrà la reale situazione e da lì i mercati ragioneranno a lungo termine. Certo, se nel mezzo della burrasca il comandante perde la rotta, finisce tutto con un naufragio. Ci vogliono muscoli, ma anche intelligenza politica. Quando di rischia di straorzare, occorre dare mano ai terzaroli. In parole povere, abbassare la vela e concedere qualcosa. E tenersi stretto il ministro Tria, perché un suo addio, in qualsiasi modo avvenga, sarebbe se non la fine, molto probabilmente l'inizio della fine. Quello che devono fare Salvini e Di Maio è tenere il timone saldo fino alle elezioni europee. Loro lo sanno bene ed è lì che si giocheranno il loro futuro.

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