Manovra, ultimatum Ue all'Italia. Conte a Salvini, "Il premier sono io". Crisi? "Sarebbe da irresponsabili"

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"ll premier sono io, sono io che convoco il Consiglio dei ministri. E una riunione del Cdm ci sarà sabato". Decisa, ma con toni pacati la risposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Bruxelles, ad una domanda su Salvini che a proposito del contestato - da Di Maio - decreto fiscale aveva detto di non saperne nulla di una riunione di governo sul tema e che per lui il testo non andava cambiato. Quando gli è stato chiesto se al Cdm parteciperà Salvini Conte ha risposto: "Non lo so, so che al nord c'è la campagna elettorale...". Poi ad un'altra domanda sull'ipotesi di una crisi di governo per lo scontro Lega-M5s ha smorzato i toni: "Una crisi di governo? E' una prospettiva futuribile, improbabile" e se ci fosse una crisi su questo caso, ha aggiunto citando Weber, "non dimostreremmo né passione né responsabilità". Le parole di Conte proprio mentre a Roma il commissario Ue Moscovici consegnava al ministro dell'Economia Tria una dura lettera di contestazione della Commissione al governo italiano sulla manovra economica. Un richiamo severo con l'invito-ultimatum a dare una risposta ai rilievi entro lunedì prossimo mentre lo spread s'impennava a massimi da cinque anni. "Il bilancio italiano mostra una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità, dovuta ad una espansione vicina all'1% e ad una deviazione dagli obiettivi pari all'1,5" il giudizio della Commissione che sottolinea "un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto". In diretta con questa notizia la replica di Conte da Bruxelles che ha contestato in particolare che la manovra costituisca "una deviazione senza precedenti" in ambito Ue. "Mah... Forse si riferiscono al valore assoluto. Ma noi già dovevamo partire da un riallineamento all'1,2%, più le clausole Iva si andava al 2%. Dal 2% al 2,4% è smentito che si tratti di una deviazione senza precedenti",  afferma in conferenza stampa dopo il vertice europeo". Ricordando poi che il richiamo di Bruxelles non riguarda solo l'Italia ma anche altri paesi e che la stessa Germania e soprattutto lla Francia in passato hanno sforato abbondantemente senza che ciò provocasse sconquassi, Conte ha aggiunto che "l'Italia deve crescere, l'Italia gode di buona salute, con una metafora direi che 'il paziente gode ottima salute' perché i suoi fondamentali sono a posto". "Mi rendo perfettamente conto che c'è tensione nei mercati, ma i fondamentali dell'economia sono saldi e noi non possiamo che auspicare l'avvio di un percorso che ci vede seriamente disponibili al dialogo" con la Commissione Ue. In altre salette, in altre conferenze stampa una serie di bacchettate all'Italia: da Juncker ("Basta flessibilità") e dal presidente di turno dell'Ue, il cancelliere austriaco Kurtz: "Tutti devono rispettare le regole e certo l'Austria non pagherà per i paesi più indebitati". Ogni riferimento all'Italia è puramente voluto. (foto da wikipedia.org)

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