Leopolda 9, Renzi e Padoan lanciano la "contro-manovra" taglia spread

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E "anche quest'anno alla Leopolda non c'è nessuno"... Matteo Renzi scherza aprendo la tre giorni di kermesse nella prima stazione ferroviaria costruita a Firenze, affollatissima di persone. E proprio all'apertura, assieme all'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, punta al bersaglio grosso: la 'manovra del popolo'. "Stiamo rischiando l'osso del collo - assicura Renzi -, c'è un governo che manda il paese a sbattere contro un muro" e propone una serie di misure, una "contro-manovra" che se attuata rasserenerebbe i mercati e farebbe immediatamente scendere lo spread e abbasserebbe le tasse. Parliamo ai mercati internazionali e al governo - ha detto l'ex premier - che, probabilmente, non ci ascolterà e, allora, daremo battaglia in Parlamento". Per Renzi: "È veramente un casino quello che stanno combinando al governo. Stanno mettendo a rischio tutto ciò che abbiamo fatto. Non è che ci sono troppe manine, è che manca qualche cervello. Siete dei cialtroni incompetenti", ma intanto c'è chi pensa "ad attaccare noi", vogliono "che io debba tacere, ma io non lo farò". Padoan incalza: "Oggi lo spread ha toccato 340 punti base, prima delle elezioni era a 130. Significa che il paese si è autotassato per svariati miliardi. In questi giorni si è dilapidato un patrimonio enorme, accumulato con fatica dai governi precedenti: la fiducia dei mercati. La direzione di marcia è sbagliata e forse nessuno sta guidando questa marcia. Ecco perché abbiamo deciso di fare delle proposte che possano almeno interrompere questo processo". Nel dettaglio la contro-manovra Renzi-Padoan prevede la riduzione del deficit nominale al 2,1% nel 2019, all'1,8% nel 2020 e all'1,5% nel 2021; il recupero dei tagli fatti ad Ace (Aiuto alla Crescita Economica), Ecobonus e Iri (Imposta sul Reddito Imprenditoriale); l'abolizione totale dell'imposta di registro per rilanciare il settore immobiliare; una misura una tantum da 4 miliardi per finanziare opere idrogeologiche e di edilizia scolastica con la riapertura del progetto Casa Italia; la cancellazione completa dell'Irap, con effetti per 13.8 miliardi sui saldi del 2020; l'estensione dell'assegno universale ai figli dei lavoratori autonomi e degli incapienti.

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