Pace fatta, c'è accordo sul "mini-condono"

. Politica

"C'è l'accordo sul dl fiscale". E' finito il vertice di maggioranza e anche il Consiglio dei ministri. No allo scudo per i capitali all'estero e alla non punibilità penale. In pratica è stato cancellato quello che aveva scritto la "manina" - che si mormora potrebbe essere stata del leghista, Massimo Bitonci, sottosegretario all'Economia - e che aveva fatto infuriare Luigi Di Maio. Il premier, Giuseppe Conte, è stato chiaro: "Resta il tetto di 100mila euro". Matteo Salvini ha precisato: "Stralcio delle cartelle Equitalia per chi ha dichiarato". Di Maio invece  ha voluto fare un'altra precisazione, forse necessaria visto il momento: "Nessuna volontà di lasciare l'Ue". Insomma, sul fronte fiscale una sorta di condono mini, che lascia soddisfatto Salvini - che pure ha dovuto cedere -, ricevendo in cambio garanzie sul provvedimento riguardante la legittima difesa: "Chiudiamo questa settimana con serenità, fiducia, compattezza e con l'impegno di queste tre persone (ndr. lui stesso, Conte e Di Maio) che in sede di conversione del decreto troverà spazio il saldo e lo stralcio fiscale delle cartelle di Equitalia. Ribadisco che riguarda solo persone che hanno fatto la dichiarazione dei redditi: sono alcuni milioni di italiani in difficoltà, ostaggio di Equitalia". Sorride anche Di Maio, prima del bagno di folla con i grillini al Circo Massimo: "Tutto è bene quel che finisce bene".

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