Roma a Bruxelles, dialogo ma la manovra resta quella. Conte: la nostra è una "rivoluzione gentile"

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Dialogo con Bruxelles, ma Roma ribadisce che la manovra economica finita nel mirino della Commissione quella è e quella resta, salvo aggiustamenti se non ci fosse la crescita auspicata. L'Italia sa di aver sforato i parametri con il rapporto deciti/Pil a 2,4%, ma il paese deve crescere e questo è l'obiettivo della manovra. E' il senso della lettera che il governo italiano ha inviato oggi all'Europa. Il documento sarà esaminato ed entro 48 ore arriverà a risposta della Commissione, che potrà essere o l'avvio della procedura di infrazione o la concessione di un altro paio di settimane per correggere, nel rispetto delle regole comunitarie, la legge di bilancio formulata dal governo giallo-verde. "Vogliamo spiegare all'Ue la nostra manovra e perché l'abbiamo impostata in questi termini, ma siamo disponibili a metterci a un tavolo per proseguire una interlocuzione costruttiva con la Commissione europea", ha detto il premier Giuseppe Conte alla stampa estera. Purché non vi siano, come ci sono stati - ha aggiunto - pregiudizi inaccettabili. Per Conte "se arriverà una bocciatura ci siederemo a un tavolo e valuteremo insieme", il 2,4% è il tetto massimo che ci siamo impegnati solennemente a rispettare per scendere all'1,8% nel 2022 e "siamo anche disponibili a valutare un contenimento nel corso di attuazione della manovra". Ma se la crescita prevista al'1,5% non arriva? "Pronti a tagli di spesa, ma niente patrimoniale, assolutamente esclusa", ha assicurato il premier. Quindi, Conte ha tratteggiato il carattere di questa esperienza di governo "sorretta da due forze chiamate sovraniste e descritte come anti-sistema". Ma questo non vuol dire che grillini e leghisti vogliano scardinare l'impianto comunitario. Certo però metteranno in discussione molte leggi dell'Europa di oggi, "per rinnovare il sistema" senza però puntare all'anarchia: "La nostra - ha spiegato - è una rivoluzione gentile". Il ministro dell'Economia Tria ha ribadito gli stessi concetti nel testo della lettera inviata a Bruxelles, sottolineando in particolare che la manovra "non espone a rischi la stabilità finanziaria dell'Italia né degli altri paesi dell'Unione europea. Riteniamo infatti che il rafforzamento dell'economia italiana sia anche nell'interesse dell'intera economia europea". Mercati sempre nervosi, ma non agitati: lo spread naviga intorno ai 300 punti, la borsa in altalena è partita bene poi ha ripiegato. (foto da: il blogdellestelle.it)

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