Passa il decreto Salvini e parte il 'processo' ai 5 grillini dissidenti

. Politica

Passa in Senato con il voto di fiducia - il primo del governo gialloverde in carica da cinque mesi - il 'decreto Salvini' su sicurezza e immigrazione e parte contemporaneamente il 'processo' a cinque senatori grillini dissidenti che si sono espressi contro e rischiano l'espulsione dal Movimento. Esulta per il risultato il vice-premier e ministro degli Interni Matteo Salvini che parla di "giornata storica". Resta, per quanto riguarda il rapporto tra Lega e Cinquestelle il problema della prescrizione, cioè l'emendamento grillino alla legge anti-corruzione (in aula alla Camera da lunedì) molto caro a Di Maio sul quale però Salvini finora ha tirato il freno anche se oggi il clima sembra puntare al sereno. Il leader del Carroccio infatti si è detto certo che "il governo non rischia" e che "verrà trovata la quadra" con Di Maio, magari con un faccia a faccia nelle prossime ore. Si arriverà ad un compromesso, come è successo per l'ultima frizione Lega-M5s sul condono fiscale, perchè - appena incassato il sì del Senato al 'suo' decreto - Salvini ha irriso agli 'sciacalli' che remano contro il governo giallo-verde ed ha assicurato che quest'esecutivo è destinato a durare cinque anni. Palazzo Madama ha dato il via libera al decreto che contiene una stretta sull'immigrazione e nuove misure per la sicurezza dei cittadini con 163 sì, 59 no e 19 astenuti. Ora il decreto passa alla Camera. A favore leghisti e pentastellati. Fi non ha partecipato al voto, Fratelli d'Italia astenuta. In aula prima del voto la protesta di Forza Italia con i cartelli "Si sicurezza, no al governo" e del Pd: "Decreto Salvini, più clandestini". Cinque i dissidenti M5s che hanno dissentito (non contro il governo ma per i contenuti del provvedimento): Gregorio De Falco, Paula Nugnes, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura. Nei loro confronti, come ha annunciato subito il capogruppo M5s a palazzo Madama, Stefano Patuanelli, i probiviri del Movimento hanno aperto una"istruttoria". "In qualità di capogruppo ho segnalato ai probiviri il comportamento tenuto in Aula dai cinque senatori. I probiviri hanno avviato un'istruttoria nei loro confronti". "Si tratta di un comportamento particolarmente grave visto che - ha aggiunto Patuanelli - si trattava di un voto di fiducia al Governo".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna