Genova: il decreto è legge. Bagarre sul pugno di Toninelli. Renzi "Pagina nera"

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E' legge il decreto per Genova, che al suo interno contiene anche il condono edilizio per Ischia, a tre mesi dal crollo del ponte Morandi. Il via libera definitivo stamane dal Senato con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astenuti. "Genova si rialza" ha commentato il premier Giuseppe Conte. Bagarre per il pugno alzato del ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli che dai banchi del governo ha esultato per il risultato provocando la reazione delle opposizioni e una censura da parte della presidente Casellati costretta ad interrompere la seduta. "Grazie all'approvazione di questo decreto, domani 266 famiglie avranno una casa. Ho gioito per i genovesi" ha detto il ministro spiegando le modalità del suo giubilo. A favore hanno votato Lega, M5s e Fratelli d'Italia ("Un voto per Genova, non per il governo" ha spiegato la Meloni), contrario il Pd ("Una pagina nera, votiamo contro perchè dal governo è stato gettato fango sulle opposizioni" ha detto Renzi), astenuta Forza Italia. Il provvedimento era passato alla Camera il primo novembre, dopo una seduta notturna. Ieri l'aula aveva ripristinato il testo originario del decreto, contenente il condono per Ischia, che era stato bocciato martedì in commissione grazie al voto in dissenso dal suo gruppo del senatore pentastellato Gregorio De Falco, ora in odore di espulsione insieme ad altri 'ribelli' del M5s. Oggi De Falco non era in aula al momento del voto. (foto Ansa)

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