Salvini, piaccio perchè sono normale. Di Maio lo avverte "Non crei tensioni nel governo"

. Politica

Gli studenti che oggi sono scesi in piazza in tutta Italia per il 'no-Salvini day' e contro i tagli alla scuola hanno bruciato le bandiere della Lega (ma anche quelle del M5s) e impiccato il suo manichino. Lui, il vice-premier e ministro degli Interni fa spallucce, attacca su Twitter quella minoranza di 'kompagni' - scrive - che gli mancano di rispetto ma si consola con i sondaggi che lo danno in prorompente ascesa, anche ai danni dei Cinquestelle e di Di Maio, alleati di governo ma con i quali ormai ogni giorno registra una nuova polemica. E' di queste ultime ore quella sugli inceneritori in Campania che secondo il titolare del Viminale vanno assolutamente fatti e che sono stati invece sonoramente bocciati anche in modo colorito tanto dall'altro vice-premier e ministro del Lavoro ("Non c'entrano una ceppa" ha scritto su Facebook Di Maio) quanto dal presidente della Camera Roberto Fico, napoletano, con uno stentoreo "Mai, neanche uno". Polemica non da poco e foriera di ulteriori negativi sviluppi per i rapporti nella maggioranza tanto è vero che Di Maio si è preoccupato di consigliare al collega di togliere il piede dal gas per non "creare tensioni nel governo". "Mi spiace che Salvini abbia deciso di lanciare questa polemica e di creare tensioni nel governo" dice esplicito Di Maio mostrandosi dispiaciuto "perché - afferma - questa polemica, che si fonda su un tema che non è nel contratto di governo, quello degli inceneritori, non si pone". "Noi abbiamo un ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che è un generale dei carabinieri, che è campano e conosce la Camorra e tutto il ciclo dei rifiuti campano. Quindi affidiamoci al ministro" aggiunge. Se poi Salvini si preoccupa per la Campania, Di Maio gli ricorda che lì c’è la sua famiglia: "Io sono la persona più preoccupata di tutti. Nelle preoccupazioni però so anche che si respira aria cattiva quando si respira vicino a un inceneritore". Tensioni o meno nel governo, Salvini commenta in un paio di interviste il suo boom nei sondaggi, "sondaggi pazzeschi" li definisce, che però assicura di non voler guardare "perchè sennò mi monto la testa". "La chiave del mio successo è la normalità. Leggo sui social e su Instagram quelli che mi criticano perché sono una persona normale, come se fosse una cosa negativa. Mi criticano - spiega Salvini -  perché parlo di pallone, di Milan, di Vasco, di ragazze...E allora? Io sto tra la gente, penso come le persone normali. Sì, la chiave del mio successo - conclude - è quella di essere una persona normale".

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