Renzi ormai guarda "oltre il Pd", nuovo partito dopo le europee?

. Politica

Che Renzi ormai guardi "oltre il Pd" e' chiaro da diverso tempo, da quando ha lasciato la segreteria del Pd. Ora nella fase congressuale si e' defilato anche per non dare l'impressione di volere mettere capello sulla candidatura di Minnniti, che comunque rimane il suo preferito nella corsa alla sua successione. Un chiaro segnale e' venuto già con i comitati civici lanciati alla Leopolda  e con il rompete le righe della sua corrente. Roberto Giacchetti, mente critica del renzismo, spiega: "Non ci saranno più alibi per tutti quelli che dicono di stare con Zingaretti in versione anti-Matteo. Lui si e' tirato fuori e voglio vedere come il mio amico Gentiloni giustificherà l'appoggio a Zingaretti, che fa e dice tutto il contrario di quello che Paolo ha sempre detto e fatto". Ancora: "Sara' sempre più chiaro che questo partito senza Renzi evapora, e' evanescente". L'ex premier lo aveva confidato ai suoi: "Adesso muovetevi in mare aperto, io non saro' più la vostra rete". " Io devo anche guardare altrove, voglio lavorare su quello che si muove nella società civile. A Torino come a Roma sta crescendo il rifiuto di questo governo, eppure il Pd non riesce ad intercettare questa opposizione che c'e' nel paese contro i giallo-verdi. Questo non va bene, vuol dire che il Pd da solo non basta. Senza buttare la croce addosso a nessuno e' giunto il momento di chiederci se il contenitore attuale e' quello che ci serve". E' così che Renzi non esclude la nascita di un nuovo soggetto politico che vada oltre il Pd e che sia in grado di sottrarre voti che il Pd non riesce a conquistare. Renzi guarda anche all'elettorato deluso dal centrodestra, ma non vorrebbe fare un cosa contro il Pd, anzi vorrebbe dar vita ad una formazione che poi si allei con i dem alle elezioni. Insomma non un divorzio traumatico, un'altra dolorosa scissione, ma una sorta di "separazione consensuale". Poi si sa la politica ha le sue regole, ed e' ben difficile immaginare che se veramente Renzi farà un partito suo non entrerà in concorrenza diretta con lo stesso Pd.  Perche‘ sicuramente il serbatoio più grosso di voti e' in comune. E gli equilibri a sinistra molto cambierebbero se Renzi dovesse avere più consensi del suo ex partito. Se invece dovesse risultare marginale sarebbe un ennesimo flop della sinistra, che pare a volta travestirsi da Arlecchino. Comunque un dato appare sicuro, non si muoverà niente fino alle europee. Questa competizione rivelerà infatti quale e' il vero stato di salute del Pd. E da quel risultato si partirà per capire il da farsi. Per capire cioè, come dice Renzi, se veramente da solo Il Pd non basta più.  

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