Salvini butta giù ville dei Casamonica e tiene in piedi il governo

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Sgombero e poi via all'abbattimento per otto ville del clan Casamonica a Roma. Il ministro dell'Interno conferma l'uso della ruspa, ma tiene in piedi il rapporto con il collega pentastellato, Luigi di Maio, e quindi il governo gialloverde, pur lanciando anche un preciso monito: "Sì al decreto sicurezza entro il 3 dicembre o salta tutto". Parlando con i giornalisti il leader della Lega aveva precisato: "Con Luigi Di Maio vado d'amore e d'accordo, mai andato d'accordo con un politico così come con lui". Tuttavia, il decreto sicurezza, nonostante i mal di pancia di una ventina di deputati grillini, deve andare in porto, perché - sostiene Salvini - "serve al paese. Mi rifiuto di pensare che qualcuno voglia tornare indietro". Prontamente Di Maio sottolinea: "M5s sarà leale sul decreto sicurezza - spiega intervenendo a Radio anch'io -. Come capo politico del MoVimento devo assicurarne la lealtà al governo. Il decreto si deve approvare. E' una questione di correttezza. Non ci si può rimangiare la parola". Dopo le continue polemiche di questi giorni, ultime quelle sugli inceneritori e sui preservativi gratis ai migranti, Salvini e Di Maio vanno d'amore e d'accordo anche in tema di manovra e di rapporti con l'Ue. "Siamo tranquilli - afferma il responsabile del Viminale -, stiamo mettendo sangue nelle arterie dei cittadini italiani salassati negli anni passati anche per colpa di scelte europee sbagliate. Sono sicuro che l'Europa, i mercati e le agenzie di rating porteranno rispetto all'Italia, che contribuisce con 5 miliardi di euro al bilancio dell'Ue". Per Di Maio "in questi giorni si sta pagando il fatto che l'Ue si stia comportando da muro di gomma con l'Italia, ma io vorrei spostare il punto della discussione: non è una battaglia tra il governo italiano e l'Unione. Qui c'è da una parte un establishment europeo e dell'altra ci sono quota 100, reddito e pensione di cittadinanza e l'Ires più bassa per le aziende che assumono e fanno investimenti. Noi questi provvedimenti li vogliamo portare a casa". Dall'opposizione si alza forte la voce di Matteo Renzi: "Salvini e Di Maio hanno scelto una linea di politica economica suicida per l'Italia. E i mercati stanno presentando il conto, ma lo pagano i cittadini. Lo spread a 320 significa che il prossimo anno avremo 6 miliardi di euro in più di interessi sul debito e questo farà danno alle famiglie, alle imprese, ai risparmiatori, agli artigiani. Ricordate le polemiche sulle quattro banche fallite? Allora i soldi persi dai risparmiatori furono 300 milioni di euro, da quando è in carica questo governo i risparmiatori hanno perso 300 miliardi di euro... Noi non siamo solo capaci di criticare, noi facciamo proposte alternative: abbassare subito al 2.1% il deficit e fare le tre misure che abbiamo lanciato per famiglie, lavoro e settore immobiliare".

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