L'elogio a Conte di Salvini e Di Maio, "Siamo nelle mani giuste"

. Politica

Alla vigilia della presentazione della manovra in Parlamento (mercoledì 5 alla Camera), la legge di bilancio per il 2019 su cui è in pieno sviluppo il confronto con Bruxelles nel tentativo di evitare la procedura d'infrazione (si sta trattando su un deficit al 2% invece del 2,4%), elogio pubblico dei due vice-premier a Giuseppe Conte: il garante, l'uomo giusto - dicono Salvini e Di Maio - per evitare all'Italia la "terza recessione". In una nota congiunta diffusa al rientro del premier dal G20 di Buenos Aires i due vice-premier danno atto al presidente del Consiglio di grande impegno nel dialogo con Bruxelles, un dialogo "franco e rispettoso", per spiegare una manovra destinata a portare il paese fuori dal rischio di una nuova recessione e - precisano - senza prevedere "rinunce" sui capisaldi del contratto di governo che unisce Lega e M5s. Giuseppe Conte - dicono inseme Salvini e Di Maio precisando al contempo il perimetro dell'azione di governo in questo frangente - "ha evidenziato puntualmente l'apertura del governo a un dialogo franco e rispettoso con le istituzioni europee, senza rinunce su quel patto con gli italiani fondato su equità sociale, lavoro, crescita e sviluppo sostenibile che costituisce la stella polare della nostra azione. L'Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall'Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte". Un premier  aggiungono - che "sta illustrando all'Europa le potenzialità dell'ampia agenda di riforme che riporterà il Paese a crescere, evitando il rischio di una terza recessione e aprendo all'Italia una prospettiva futura migliore. Le nostre misure - concludono- rimettono in moto l'occupazione e la produttività, tendendo la mano a chi è rimasto indietro in questi anni di crisi, dando respiro ai consumi e guardando agli investimenti come trampolino fondamentale per la crescita nel lungo periodo". Intanto, per quanto riguarda il percorso legislativo della manovra governo e relatore hanno depositato un pacchetto di emndamenti in commissione bilancio. 54 proposte di modifica: non c'è il taglio alle cosiddette 'pensioni doro' e ancora desaparecidos quota 100 e reddito di cittadinanza che dovrebbero spuntare al Senato con provvedimenti separati. Ci sono invece il raddoppio dal 20 al 40% del taglio dell'Imu sui capannoni e più fondi per ridurre le liste d'attesa nella sanità e per 4.000 nuove assunzioni nei centri per l'impiego. (foto Youtube.com)

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