Fondi Lega, 5stelle "non minimizzare". Di Maio, "chiederò a Salvini"

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Schiacciato da Salvini nei sondaggi, Luigi Di Maio cerca di uscire dall'impasse cavalcando l'inchiesta sui fondi alla Lega, che coinvolge il tesoriere del Carroccio, Giulio Centemero, per finanziamento illecito ai partiti. Il vicepremier grillino afferma: "Bisogna parlare con i contraenti del contratto di governo. Chiederò chiarimenti a Salvini, sono certo che non minimizzerà". Gli fanno eco i due capigruppo parlamentari pentastellati, Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli: "Siamo certi che la Lega fornirà ulteriori chiarimenti e ci auguriamo che Salvini non minimizzi la vicenda", poi sottolineano: "Da sempre ci battiamo contro i finanziamenti illeciti ai partiti, perché in un paese civile non devono esserci interessi esterni a influenzare l'attività delle forze politiche. Per questo motivo nello 'Spazza corrotti', che approveremo nelle prossime settimane, prevediamo norme che garantiranno assoluta trasparenza sui finanziamenti a partiti, movimenti e fondazioni collegate". Il nuovo filone d'indagini, con blitz della Guardia di Finanza a Bergamo per acquisire documenti, si collega alle dichiarazioni del costruttore Luca Parnasi, arrestato nel giugno scorso e accusato di elargizioni a diversi partiti. In ballo ci sarebbe l'ipotesi di contributi a una associazione culturale collegata al mondo leghista, fatti poi transitare alla formazione politica. A botta calda il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva commentato: "Ognuno faccia il suo lavoro. Non c’è nulla da trovare e da cercare. Spero facciano in fretta". Nel frattempo i magistrati di Genova continuano la caccia ai 49 milioni di euro ottenuti dalla Lega con irregolarità nei rimborsi elettorali. Dall'opposizione interviene Matteo Renzi: "Di Maio chiede a Salvini di chiarire e pensare che hanno usato i loro social per dipingerci come disonesti. Massacrano sui social le persone e pensano di aver fatto giustizia. Poi succede che l'odio diventa un boomerang. Io non ho mai preso neanche un avviso di garanzia, ma non credo sia questo il metro per giudicare un buon politico. Hanno vinto le elezioni parlando di onestà, stanno dimostrando di avere al proprio interno gente che non conosce il significato di quella parola. E stanno dimostrando soprattutto di essere incapaci di governare. Questo, forse, è ancora peggio. Mentre i due fanno 'terapia di coppia' - conclude con un sorriso amaro Renzi - l'Italia va verso la recessione".

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