Conte media tra Salvini e sindaci "ma violare la legge è inaccettabile"

. Politica

E' intervenuto il premier Conte a mediare e a gettare un pò d'acqua sul fuoco della polemica scoppiata tra il vice-premier Salvini e i sindaci che hanno annunciato di non voler applicare il decreto sicurezza per la parte che riguarda  i diritti degli immigrati. Proprio mentre lo scontro si faceva più acceso - "Dimettetevi", "Dimettiti tu" lo scambio tra Viminale e primi cittadini  - Palazzo Chigi ha fatto sapere che presidente del Consiglio e ministro dell'Interno erano pronti a dialogare con l'Anci, l'Associazione dei comuni, sullo spinoso tema del divieto previsto dal decreto di concedere la residenza ai rifugiati con permesso di soggiorno (che impedirebbe loro di avere, per esempio, l'assistenza sanitaria o di iscriversi ai centri per l'impiego) così come richiesto da diversi primi cittadini. Nello stesso tempo però fonti di Palazzo Chigi facevano sapere di considerare "inaccettabili" le posizioni degli amministratori locali che hanno pubblicamente dichiarato che non intendono applicare una legge dello Stato. Il nostro ordinamento giuridico non attribuisce ai Sindaci il potere di operare un sindacato di costituzionalità delle leggi: "disapplicare una legge che non piace - concludono dalla sede del governo - equivale a violarla, con tutte le conseguenti responsabilità". 

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