Salvini risponde alle navi Ong (e al Papa), "Porti chiusi"

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Neanche il Papa smuove Salvini: i porti italiani resteranno chiusi per i 49 migranti a bordo di due navi Ong da due settimane in attesa al largo di Malta. Il ministro dell'Interno è inamovibile, anche rispetto all'ultimo appello del pontefice oggi all'Angelus. Un appello alla solidarietà in verità rivolto a tutta l'Europa incapace finora di trovare una soluzione alla vicenda. La presa di posizione di Salvini è una conferma della sua linea dura in tema di immigrazione e arriva dopo le 'aperture' dell'altro vice premier Di Maio favorevole invece ad accogliere in Italia donne e bambini soccorsi in mare dalle due navi Sea Watch e Sea Eye (una olandese e l'altra tedesca). Il leader della Lega non vuole intromissioni, meno che mai dall'alleato di governo, rispetto alla sua linea intransigente sull'accoglienza dei migranti, anche a costo di innescare un nuovo scontro con i Cinquestelle. Oggi, durante l'Angelus, il Pontefice si è rivolto ai leader d'Europa: "Da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone". Chiamato indirettamente in causa - ieri erano stati i Vescovi italiani ad appellarsi al governo italiano - il titolare del Viminale ha ribadito su Facebook che tocca a lui decidere e che la sua posizione non cambia riferendosi anche ad un post delle navi Ong. "'L'italia non è salvinia' dicono quelli della ong Sea Eye. Fate quello che volete, ma per chi non rispetta le leggi - scrive Salvini sul suo profilo - i porti italiani sono e rimarranno chiusi".

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