Migranti, la rabbia di Salvini "Chiarimento subito"

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Premette che "il governo non cadrà" ma poi affonda "chiarimento subito, appena torno a Roma". La conclusione positiva - meno che per lui - dell'odissea dei 49 migranti delle due navi Ong Sea Watch e Sea Eye sbarcati finalmente a Malta e ora in attesa di essere accolti da otto paesi europei (una quindicina in Italia) in base ad un accordo mediato dal premier Conte agita il governo italiano e mette in crisi l'alleanza gialloverde. Salvini non sente ragioni e boccia l'accordo con parole che gettano un'ombra sul vertice di maggioranza che si terrà stasera a palazzo Chigi al rientro del vice-premier leghista da Varsavia dove ha incontrato l'ultraconservatore Jaroslaw Kaczynski, leader del partito sovranista 'Diritto e Giustizia'. Salvini ce l'ha in particolare con Conte preso di petto per la decisione di aggirare - "nessuno mi ha consultato" - con l'accordo Ue il suo netto 'no' all'ingresso in Italia di migranti forte del fatto che dall'inizio dell'anno, con la sua politica dei porti chiusi, non ne è entrato nemmeno uno. Ribadisce di non voler essere "complice di scafisti e Ong": "Che siano otto o ottantotto migranti, io non autorizzo nessuno a entrare in Italia" tuona da Varsavia. Ma la lingua batte dove il dente duole e al premier Salvini invia questo messaggio: "Conte manda un aereo a prenderli? Io l'aereo lo uso per altre cose". "Non autorizzo arrivi di migranti. Ci si consulta prima di prendere decisioni come questa. Non capisco questa accelerazione di Conte. Io ho controllo sui porti, il ministro Toninelli può decidere solo sulle acque territoriali. Per me possono calarsi con il parapendio, arrivare in elicottero, non ho controllo sullo spazio aereo". Parole che hanno fatto dire al Pd con Delrio che Salvini con il suo 'editto di Varsavia' ha di fatto "sfiduciato" Conte. Insomma tira aria gelida tra gli azionisti di maggioranza e tra Conte e uno di questi. Quanto sia gelida quest'aria e se foriera o meno di una crisi si vedrà stasera nel corso della "verifica" (un termine da Prima repubblica: si chiedeva quando tra alleati di governo c'erano grossi problemi). Un chiarimento chiesto a gran voce dal titolare del Viminale spiazzato dall'iniziativa di palazzo Chigi in base alla considerazione che "al rigore c'è un limite" (così Conte ieri sera da Vespa). E per non farsi mancare niente e per rafforzare il peso della sua arrabbiatura anche verso i Cinquestelle, Salvini ha lanciato un'altro messaggio, questa volta a Di Maio, che somiglia tanto ad una minaccia: la Lega non voterà il reddito di cittadinanza a meno che non vengano previsti fondi per le pensioni di invalidità: "Sentirò a breve Di Maio - ha detto il leader della Lega - mi devono spiegare perché i fondi per i disabili sono spariti...". Infine sulla conclusione della vicenda dei 49 migranti sbarcati a Malta il commento di Matteo Renzi su Twitter: bene Conte, male Salvini. "Alla fine finisce come era logico finisse - scrive l'ex-premier - Malta fa sbarcare, l’Europa accoglie, l’Italia fa la sua parte. Bravo Muscat, bene Conte. Quanto a Salvini: la solita figura da sciacallo. Ma almeno questa è andata: meglio tardi che mai". (foto Ansa/Ap)

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