Bye-bye Sophia? Berlino minaccia di sfilarsi, Salvini fa spallucce

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Bye-Bye Sophia? Dopo la Commissione Ue (sulla legge di bilancio) e la Francia di Macron (per i migranti) il governo gialloverde si fa un altro 'nemico' in Europa: la Germania. Berlino ha infatti annunciato (anche se poi in parte ritrattato) il ritiro dalla missione navale militare dell'Unione europea nel Mediterraneo 'Sophia', missione di sicurezza e salvataggio a comando italiano, per la politica "dura" dell'Italia, quella sui porti chiusi. In pratica ha richiamato la fregata Ausburg che partecipava alla missione anche se poi fonti del governo tedesco hanno ammorbidito la posizione parlando di richiamo annunciato e di normale avvicendamento. Fino ad oggi la missione Sophia cui partecipano forze aeronavali di diversi paesi dell'Ue ha salvato e trasferito nei porti italiani 45.000 migranti. Ma è proprio questo il punto: per le regole d'ingaggio le navi della missione devono sbarcare i migranti soccorsi in mare nei porti italiani, più sicuri e più vicini. Con la decisione di Salvini di chiudere i nostri approdi queste regole originarie non possono essere rispettate e ciò mette in dubbio le finalità della missione stessa che rischia di concludersi tra le polemiche se le regole non vengono cambiate, come sostiene Salvini. Il vice-premier e ministro dell'Interno non ritiene grave il richiamo dell'unità navale tedesca dalla missione nè l'ipotesi di una cancellazione di Sophia: "Per l'Italia non è un danno visto che si facevano sbarcare tutti gli immigrati qui da noi". "La missione navale Sophia ha come ragione di vita che tutti gli immigrati soccorsi vengano fatti sbarcare solo in Italia. Accordo geniale sottoscritto dal Governo Renzi, non so in cambio di cosa. O cambiano le regole - conclude - o finisce la missione". Sulla stessa linea la ministra della difesa Elisabetta Trenta. Ma l'Ue, se dovesse proseguire questo clima intorno ai compiti della missione, è pronta a chiuderla, come ha fatto capire Federica Mogherini, il 'ministro degli Esteri' dell'Unione, molto polemica con la posizione del governo di Roma. "L'operazione Sophia - spiegano fonti vicine alla Mogherini - è stata ed è ancora un'eccellenza della politica di difesa europea. Ha contrastato il traffico di esseri umani nel Mediterraneo fino quasi a fermarlo del tutto, addestrato la guardia costiera libica, e salvato vite. Sophia ha portato tutta l'Ue nel Mediterraneo, dove l'Italia era sola prima del 2015. Se oggi l'Italia, che ha il comando e il quartier generale dell'operazione, non vuole più Sophia, siamo pronti a chiuderla". Sull'ipotesi d una fine anticipata della missione o di un suo mancato rinnovo aleggia anche l'allarme lanciato dal comandante dell'operazione, l'ammiraglio Enrico Credendino. Sul rischio di infiltrazioni terroristiche dice: "Con la nostra presenza garantiamo la sicurezza di un'area di interesse strategico non solo per l'Europa ma soprattutto per l'Italia, che è in prima linea. Non è provato al momento, è chiaro che senza le navi militari aumenta il rischio che arrivino non solo i migranti, ma qualcos'altro sul territorio europeo...". L'operazione Sophia, ufficialmente denominata European Union Naval Force Mediterranean (in italiano: Forza navale mediterranea dell'Unione europea) e conosciuta anche con l'acronimo EUNAVFOR Med, è un'operazione militare lanciata dall'Unione europea in conseguenza dei naufragi avvenuti nell'aprile 2015 che hanno coinvolto diverse imbarcazioni che trasportavano migranti dalla Libia. Lo scopo dell'operazione è quello di neutralizzare le consolidate rotte della tratta dei migranti nel Mediterraneo. La sede operativa è a Roma.

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