Polvere di stelle, il tonfo di Di Maio scuote il M5s

. Politica

Il tonfo di Maio sta scuotendo tutto li M5s. Le elezioni in Abruzzo che hanno visto dimezzare i consensi rispetto alle ultime politiche, scesi a circa il 20%, stanno portando a molti interrogavi". "Così non si può andare avanti", "l'alleanza con la Lega ci sta distruggendo", e' il grido di dolore di molti pentastellati. La polvere di stelle sta macchiando la sempre scura giacca del loro leader, che gioco forza non può mettere in discussione l'alleanza con Salvini. Sarebbe la sua fine, perché una nuova staguine politica vedrebbe con ogni probabilità un altro leader alla guida del movimento. Nel mirino da subito i dossier scottanti:Tav, Diciotti, Autonomie, legittima difesa ed anche il processo a Salvini. Sono in molti a chiedersi ed a chiedere "fino a quando potrà andare avanti  questo strano icocervo, che sta drenando voti". Insomma inutile "nascondersi dietro un dito". L'analisi dovrà essere pero' approfondita, mentre già incalza un altro importante appuntamento in Sardegna, che potrebbe anche confermare quanto visto in Abruzzo. Il vento che tira non e' buono. Ma dove e' l'errore o gli errori del M5s? Qualcuno comincia pensare che l'ultima eclatante vittoria del 4 marzo fosse un po' drogata. Con molti voti arrivati più in dissenso  da altre forze politiche che dalla reale accettazione dei principi del M5s. E nell'immediato futuro chi accontentare, la base militante (come avvenuto in campagna elettorale in Abruzzo) oppure cercare di soddisfare anche quella parte di opinione pubblica che ha scelto Cinque Stelle, si' in nome del cambiamento, ma senza stravolgimenti, come nella politica estera con gli attacchi alla Francia? Poi c'e' una classe dirigente che ha dimostrato tutta la sua inesperienza, si deve fare ancora le ossa. Numerose le gaffe e non solo congiuntivi sbagliati, ma anche sbavature vistose nella grammatica politica. Alcuni leader sembrano avere imparato a memoria una canzoncina, dalla quale non si discostano, neppure rispondendo alle domande dei giornalisti. Tutti punti sui quali la riflessione e' aperta e con la componente più radicale che incalza Di Maio. C'e' anche un pericolo in agguato per il M5s, otre l'onda lunga di Salvini. Che il "laboratorio di Legnini", sperimentato con un parziale successo in Abruzzo, una sorta di ritorno all'Ulivo, se riportato a livello nazionale, possa fare rientrare nella sempre inquieta casa della sinistra molti consensi. Quindi il M5S potrebbe ritrovarsi stretto nella tenaglia Salvini-Pd allargato all'Ulivo, senza sapere bene quale strada imboccare per tentare la remuntada. A breve difficilmente vi saranno rovesciamenti di tavoli, ma  e' probabile che se gli insuccessi dovessero inanellarsi anche nei prossimi appuntamenti elettorali, europee comprese, arrivi veramente la tempesta perfetta.

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