Riappare Di Maio. M5s, dopo la batosta abruzzese fine dello "splendido isolamento"?

. Politica

Riappare sulla scena politica Luigi Di Maio dopo un silenzio di tre giorni, in pratica dalla batosta elettorale in Abruzzo. E delinea una svolta nell'organizzazione del Movimento che ipotizza (a livello locale, per ora) un'apertura in chiave elettorale alle liste civiche radicate sul territorio. Insomma Di Maio riflette sulla fine dello splendido isolamento che ha caratterizzato finora nel voto amministrativo la partecipazione del M5s ed è nel Dna dei grillini. Il Movimento - spiega - deve anche arrivare a pensare, dove non è pronto, di non presentarsi nemmeno. Il capo politico dei Cinquestelle - convinto sempre che il governo durerà 5 anni e che il Movimento non sia alla frutta ma resti anzi l'unico argine al ritorno in pista di Berlusconi "come ministro della Giustizia o dell'Economia" - pone all'attenzione dei suoi alcune riflessioni che partono dalle sconfitte elettorali registrate nel voto locale rispetto alle politiche (Sicilia, Molise, Abruzzo) e arrivano a formulare l'ipotesi di una diversa organizzazione nazionale e locale del Movimento, da sottoporre all'approvazione della base dopo una consultazione online sulla piattaforma Rousseau. Se non siamo riusciti a vincere in regioni dove abbiamo raggiunto percentuali del 35% - è il ragionamento di Di Maio - allora dobbiamo porci una domanda e affrontare il problema. "Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale - dice Di Maio in un post sul Blog delle stelle - dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio". La "verità" che Di Maio dispensa ai suoi e che "nessuno finora ha avuto il coraggio di dire" è questa: "In questi giorni dopo le elezioni ho riflettuto. Mi sono chiesto se fosse il caso di dire una verità che tutti nel M5S conosciamo ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire. Dopo Sicilia, Molise e Abruzzo. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35%, con Andrea Greco nonostante il 38% e con Sara Marcozzi persone che hanno dato l'anima e fatto l' impossibile è chiaro che ci sono problemi di fondo che dobbiamo affrontare. Che io come capo politico intendo affrontare". Ma in queste 72 ore di riflessioni Di Maio si è anche occupato delle 'europarlamentarie': il nuovo regolamento e la presentazione - a partire da oggi - dei candidati M5s alle elezioni europee di maggio. Sarà lui a scegliere i capilista delle cinque circoscrizioni che dovranno rispettare i requisiti previsti per tutti gli altri candidati. Gli iscritti voteranno online e la scelta finale tra i curricula dei candidati si baserà su vari criteri per assegnare i 'meriti': varranno gli studi e si acquisteranno 'meriti' con lauree e specializzazioni. Conteranno pure l'esperienza professionale e il livello di conoscenza dell'inglese. 

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