Aspettando Rousseau, i sondaggi europei premiano Salvini

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Aspettando Rousseau. Mentre si attendono per la tarda serata (avvio ritardato e chiusura posticipata alle 21,30 per problemi tecnici sul sito) i risultati della consultazione online degli iscritti M5s sull'autorizzazione a procedere chiesta dal tribunale dei ministri di Catania per Matteo Salvini sul caso Diciotti - la pensata del vertice grillino per non decidere direttamente ma per delegare alla base una scelta delicata - il ministro dell'Interno e leader della Lega, impegnato nella campagna elettorale sarda, ostenta sicurezza sul risultato. Un risultato cui Di Maio, capo politico dei Cinquestelle, ha già detto che si atterrà, tranquillizzando l'alleato sul fatto che il governo andrà comunque avanti. E' la stessa opinione di Salvini e dei suoi anche se un briciolo di suspense resta perchè un risultato sotto il 70% a favore di Salvini da parte della base grillina (cioè meno del 70% contro il processo) comporterebbe non pochi problemi, acuendo i sospetti e  aprendo qualche scenario di crisi nell'alleanza. Ma al momento, sempre aspettando Rousseau, Salvini tra un comizio e un tweet mostra di credere che la sua linea sui porti chiusi risulterà vincente perchè condivisa da tutto il governo ("Ho fatto il mio dovere, ho difeso la patria"). Si fida delle assicurazioni di Di Maio, obbligate perchè un Salvini a processo farebbe saltare la maggioranza e manderebbe tutti a casa, gioisce per la calda accoglienza che gli stanno riservando i sardi chiamati al voto domenica (e si pensa ad un Abruzzo-bis) e soprattutto si consola con la buona notizia delle prima proiezioni europee sulle elezioni di maggio raccolte dal parlamento di Strasburgo sulla base dei sondaggi nazionali. Un quadro che delinea la fine della maggioranza per Popolari e Socialisti e un balzo in avanti degli eurodeputati 'sovranisti' Il Ppe scenderebbe dagli attuali 217 seggi a 183, i Socialisti da 186 a 135, i Conservatori (Ecr) da 75 a 51, i Verdi da 52 a 45. Salgono i liberali da 68 a 75, sale l'Efdd - dove c'è il M5s - da 41 a 43, l'Enf - dove c'è la Lega - da 37 a 59. La Lega sarebbe il primo partito italiano con più eletti passando dagli attuali 6 a 27, e il secondo in Europa dopo i tedeschi della Cdu/Csu che ne avrebbero invece 29. Il M5S salirebbe da 14 a 22. Crollerebbe il Pd che passerebbe da 26 eurodeputati a 15, Forza Italia scenderebbe da 11 a 7. 

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