Tav: Salvini minaccia la crisi, se i "no diventano troppi…"

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Per la prima volta Matteo Salvini minaccia, o forse sarebbe più corretto dire non esclude, una crisi di governo. Ospite di Del Debbio al suo debutto con la trasmissione "Diritto e Rovescio", su Rete 4, dice di essere contento di dare un'anteprima al conduttore. "Bisogna, aprire, costruire, scavare", spiega Salvini, l'Italia ha bisogna di infrastrutture e "nessuno mi convincerà mai che e' meglio spendere soldi per tappare un buco, piuttosto che completare l'opera". E' evidente che siamo al muro contro Muro, con Di Maio che ha riunioni in assemblea i suoi per ribadire il "No"! dei 5 Stelle alla Tav. Il leader leghista insiste: "Per quel che mi riguarda la Tav si fa". E se il M5s dovesse essere irremovibile? "Io voglio proseguire a lavorare all'interno di questo governo. A meno che i no divengano troppi..,". Salvini tiene il punto: "Vedremo chi avrà la testa più dura. Io sono dei pesci ma la resta ce l'ho dura". Ma potrebbe essere la crisi? "Faro' di tutto perché questo non accada. Se qualcuno dovesse dirmi che tornando indietro saremmo più felici, io non sono disposto a crederci". Poi ha glissato sulla offerta di Berlusconi di essere candidato come premier di una coalizione di centrodestra in caso di elezioni anticipate. "Io ho dato una parola, lavoro bene con Di Maio, abbiamo già fatto tante cose insieme (ha anche lodato il reddito di cittadinanza, 'partito bene nonostante le tante critiche' , con anche in Lombardia molte richieste', faccio e voglio continuare a fare bene il ministro dell'Interno". 

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