Diciotti, la sentenza del Senato: 'no' al processo per Salvini

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L’Aula del Senato ha 'salvato' Matteo Salvini dal processo per il caso della nave  Diciotti. Una votazione a favore del ministro a larghissima maggioranza: 237 contro 61. Palazzo Madama ha così detto no alla richiesta del tribunale dei ministri di Catania e sì alla relazione del presidente della Giunta per le autorizzazioni Maurizio Gasparri che si opponeva alla richiesta di processo sostenendo che Salvini - bloccando la scorsa estate 177 immigrati per alcuni giorni sulla nave militare nel porto di Catania - abbia agito per l’interesse nazionale e in coerenza con le linee del governo in tema di immigrazione. Contro il processo Lega, M5s, Fi e FdI, a favore solo Pd e Leu. Ha retto l'accordo di maggioranza tra il Carroccio e i grillini. Solo tre i voti in dissenso tra i senatori Cinquestelle: Paola Nunes, Elena Fattori e Virginia La Mura. Sui banchi del governo accanto a Salvini anche il premier Conte e il ministro Toninelli. "Noi non abbiamo mai abdicato ai valori del M5S", ha detto il senatore grillino Giarrusso tra le urla dei senatori Pd che gridavano 'Vergogna!'. "Amo l'Italia e miei figli e il mio lavoro, mi ritengo un ragazzo fortunato, ringrazio il buon Dio e gli italiani" ha detto il ministro Salvini dai banchi della Lega prima del voto fermandosi un attimo per la commozione. Poi ha ripreso: "Ringrazio il buon Dio e gli italiani per l'onore di poter difendere con il mio lavoro che penso di svolgere con onestà, buon senso, coraggio. Comunque votiate vi ringrazio, siate certi che continuerò il lavoro senza nessuna paura, sennò farei un altro mestiere".

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