Europee, Bonino e Pizzarotti alleati per superare il 4%

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Alleanza elettorale per le Europee tra +Europa di Emma Bonino e Italia in Comune dell'ex grillino sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Obiettivo raccogliere consensi tra gli elettori europeisti per superare lo sbarramento del 4% previsto per il voto del 26 maggio. Un po' a sorpresa Pizzarotti ha rotto il tavolo di trattative da tempo aperto con i Verdi, troppe differenze su temi chiave dalle infrastrutture (Tav e Tap) agli ogm. "Sono molto felice di questa alleanza per le Europee e in alcuni casi per le amministrative. Vedremo dove porterà", dice Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, che spiega come si tratti di una lista con "una piattaforma europeista, liberale, democratica e riformatrice, aperta a tutti coloro che vogliono costruire un'alternativa a sovranisti e populisti". Pizzarotti ha osservato: "Noi siamo pragmatici e in politica si sceglie soprattutto in base ai risultati che si vogliono raggiungere" e con +Europa "condividono dei valori, come quello che l'Europa sia un valore aggiunto". Al nuovo progetto politico ha aderito anche il deputato Serse Soverini, che guida i 'prodiani' di Area Civica. Della Vedova ha precisato che sono in corso confronti per ampliare l'accordo elettorale ad altri soggetti, tra cui Volt - il movimento politico paneuropeo e progressista fatto soprattutto di giovanissimi, che intanto ha lanciato la raccolta di firme per la presentazione della propria lista - e il Pde di Francesco Rutelli. Interesse anche dalla minoranza del Psi guidata dal foggiano, Luigi Iorio. Il partito terrà il suo congresso questo fine settimana a Roma, ma la maggioranza con il favorito alla segreteria, il consigliere regionale della Campania, Enzo Maraio, pupillo del segretario uscente Riccardo Nencini, sembra orientata a un'intesa con il Pd. Delusione per la scelta di Pizzarotti viene espressa dal leader dei Verdi, Angelo Bonelli, che afferma: "Non ci sentiamo assolutamente, la sposa o lo sposo abbandonati sull'altare. Proseguiremo la nostra strada per una lista ecologista, civica, europeista, femminista e sociale. È inaccettabile piegare un sistema di valori alla convenienza". Complimenti vengono dall'ex ministro Carlo Calenda, che tuttavia precisa: "Avrei preferito averli nella lista unica Siamo Europei". Ma quando Pizzarotti gli replica: "Il listone avrebbe forse troppo annacquato le varie identità", Calenda sbotta: "Vi ho fatto gli auguri, ma niente fesserie su Siamo Europei" e poi incalza sottolineando come metà dei sindaci del movimento di Pizzarotti vengano "dalla sinistra a sinistra del Pd. Fino a ieri stavate con 'No Tap' e 'No Tav'. Ora l'Alde (il gruppo dei Democratici e Liberali al Parlamento europeo, ndr). Mah".

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