I grillini e la questione morale sul caso Siri... Dal Pd mozione sfiducia a Conte

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A rilanciare la questione morale - a partire dal caso del sottosegretario del Carroccio, Armando Siri, indagato per corruzione - è stato in prima persona il capo politico pentastellato, Luigi Di Maio. "Trovo gravissimo - ha scritto il vicepremier - che la Lega con così tanta superficialità minacci di far cadere il governo. Ma poi per cosa? Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione? È stato proprio il MoVimento 5 stelle a bloccare i tentativi del sottosegretario leghista Siri di introdurre alcune misure diciamo un po' controverse. Quando arrivarono sui nostri tavoli ci sembrarono strane e le bloccammo. Questo dimostra che gli anticorpi del Movimento ci sono e sono ancora forti. Senza di noi chissà cosa sarebbe accaduto". Di Maio non ha dubbi: "Abbiamo sempre agito rispettando un punto, un principio: la legalità! Siamo nati sulla questione morale e gli indagati per corruzione o per aver preso mazzette e tangenti no, non possiamo accettarli. Siamo entrati per cambiare le cose, non per lasciarle così come sono. Mi auguro che la Lega lo abbia capito. La legalità, l'etica, la questione morale in politica hanno anche un prezzo, a volte, e un peso. Noi questo peso sappiamo sostenerlo". Ora a incalzare un Carroccio, che i sondaggi danno in forte crescita di consenso fino a ribaltare il rapporto di forze nell'esecutivo di Giuseppe Conte scaturito dalle politiche del 4 marzo, tocca al "Blog delle stelle", la voce ufficiale del MoVimento. Un po' come quando il quotidiano delle Dc "Il Popolo" e quello del Psi "L'Avanti!" se le davano di santa ragione. La tecnica è quella delle domande - questa volta quattro - come quelle che vennero rivolte a Berlusconi dal quotidiano "La Repubblica" nei giorni del 'bunga bunga'. "Nessuno - afferma il blog con severità, rivolgendosi all'uomo della flat tax - può nascondersi dietro la presunzione di innocenza e non può farlo, a maggior ragione, quando nella stessa inchiesta emergono legami con la mafia". Il blog pentastellato concede: "Si può difendere, è un suo diritto, ma deve farlo lontano dalla sua carica. Questo principio per i 5stelle è un pilastro indiscutibile. La Lega invece finora si è tirata indietro. Ha minimizzato, e non ha dato risposte ai cittadini. O, peggio, ha cercato di spostare l'attenzione attaccando in maniera strumentale Virginia Raggi". E allora: "Di fronte a questa richiesta un partito non può fare spallucce e tirare dritto. Queste cose le facevano Renzi e Berlusconi, non noi. Abbiamo aspettato qualche giorno prima di lanciare questo appello e ci auguriamo che dalla Lega arrivi un segnale". Il blog sottolinea "le contraddizioni" di Siri e anche "alla luce delle relazioni" dell'altro indagato "Paolo Arata con Vito Nicastri, ritenuto vicino a Cosa Nostra, riteniamo che un chiarimento necessario e non più rimandabile". Tra le domande l'ultima accende i riflettori anche sul ruolo di un altro dei big leghisti nel governo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Nella delicata situazione politica, che come contorno ha le vicende della Capitale e i contenuti del decreto crescita, si inserisce il Partito democratico. Il capogruppo dei senatori, Andrea Marcucci, annuncia di aver ufficialmente depositato a Palazzo Madama una mozione di sfiducia al governo Conte. "Da quando Salvini e Di Maio sono al governo - spiega Marcucci - l'Italia è più debole e più isolata nel mondo, l'occupazione è diminuita, la crescita si è fermata, l'insicurezza è cresciuta" e Valeria Fedeli, ex ministro dell'Istruzione con Gentiloni, sottolinea: "Le presunte divisioni su Siri o sul cosiddetto 'Salva Roma' non sono altro che diversivi per distrarre i cittadini dall'unica cosa certa: la crisi economica causata da scelte scellerate".

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(foto da sito armandosiri.it)

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