Conte piccato alla Lega, "Sono premier, non arbitro". Siri e il mutuo da 585.000 euro

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Il caso Siri continua ad agitare i rapporti tra Salvini e Di Maio e a spaccare la maggioranza. Oltre a raffreddare ulteriormente le relazioni già a rischio rottura tra la Lega e Giuseppe Conte. ll premier, secondo esponenti di punta del Carroccio, starebbe perdendo il suo ruolo di arbitro, apprezzato per un anno, per essersi impegnato a presentare nel consiglio dei ministri di dopodomani un decreto per 'dimissionare' (nel caso non ci pensasse lui per primo, togliendo anticipatamente il disturbo) il sottosegretario indagato per corruzione. In sostanza a Conte viene rimproverato dal coté leghista di aver già emesso una sorta di giudizio di colpevolezza nei confronti di Siri dimenticando - come ha ripetuto anche oggi Salvini - che "i processi si fanno in tribunale e non in piazza o sui giornali". Di Maio da parte sua insiste ("Deve dimettersi, getta un'ombra sul'intero governo") cavalcando l'ultima notizia relativa a Siri: avrebbe acquistato a Bresso nel Milanese una palazzina per la figlia accendendo un mutuo da 585.000 euro con una banca di San Marino. Un acquisto sul quale sta indagando la Procura di Milano. La reazione di Salvini è arrivata subito: "Da quando accendere un mutuo è un reato? Se è così lo compiono milioni di italiani...". A chi nella Lega lo accusa sul caso Siri di aver preso platealmente le parti del Movimento e di aver 'condannato' il sottosegretario senza attendere che questi venisse ascoltato dai magistrati, ha risposto lo stesso Conte. Con veemenza e anche abbastanza piccato: "Non faccio l'arbitro ma il premier, io sono il premier non l'arbitro" ha risposto il presidente del Consiglio alle domande dei giornalisti. E ha poi voluto ribadire il concetto: "Non ho mai accettato di fare l'arbitro ma di fare il premier, rivestendo un ruolo di garanzia". Quanto al consiglio dei ministri di mercoledì ha fatto il pompiere sull'ipotesi di uno scontro a colpi di voto tra ministri Cinquestelle e Lega (9 a 6): "Si troverà una soluzione, al Cdm non andremo alla conta". (foto da it.wikipedia.org)

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