La 'tangentopoli' lombardo-calabra e l'appello di Di Maio agli altri partiti "Redimetevi"

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La mega-operazione antimafia in Lombardia, Piemonte (43 ordini di custodia cautelare, 12 in carcere, 93 indagati) e Calabria che vede coinvolti per tangenti e appalti 'taroccati' politici, amministratori pubblici e imprenditori (politici di Forza Italia in Lombardia, del Pd in Calabria dove sono stati indagati il presidente della regione Oliverio e il sindaco di Cosenza), ma anche il caso Siri, hanno spinto il capo politico dei Cinquestelle Luigi Di Maio a rivolgere un invito agli altri partiti a 'redimersi' in tema di lotta alla corruzione, insomma a comportarsi come il M5s e a fare fronte comune contro quella che ha definito una "Tangentopoli mai finita". Di Maio ha chiesto a Forza Italia e al Pd di espellere o dimissionare i loro esponenti politici coinvolti nelle inchieste di cui si è avuto notizia oggi, a FdI di chiarire il sospetto di un finanziamento illecito ed ha rivolto un "ultimo appello" alla Lega di Salvini per convincere il sottosegretario Siri a farsi da parte ("oltre a spiegare  - ha aggiunto - come ha fatto a farsi dare un mutuo da 585.00 euro senza garanzie"). "Diamo occasione di redimersi anche ai partiti che non hanno votato la legge "spazzacorrotti" in Parlamento" ha detto Di Maio. "Non bastano solo le leggi per contrastare la corruzione: forse siamo gli unici in questo momento storico ad approvare questo principio. Ci aspettiamo una reazione delle forze politiche, contro una Tangentopoli mai finita". Quanto al caso Siri ha commentato: "Credo sia assurda una frattura di governo per un'inchiesta per corruzione: non saremo noi ad aprire alcuna crisi o parlare di poltrone. E' un messaggio sbagliato al Paese spaccare il governo su un tema che dovrebbe unirci tutti: la lotta alla corruzione". Per quanto riguarda la maxi-operazione di oggi l'inchiesta della Dda riguarda due 'gruppi criminali' tra tra Milano e Varese costituiti da politici, amministratori pubblici e imprenditori, accusati di associazione per delinquere per aggiudicarsi appalti pubblici. Tra gli arrestati due dirigenti di Fi: il consigliere regionale Fabio Altitonante, sottosegretario all'area Expo della Regione Lombardia, e il consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, candidato alle Europee, che sarebbe stato a 'libro paga' dell'imprenditore del settore rifiuti Daniele D'Alfonso. Nell'inchiesta anche un caso di 'istigazione alla corruzione' verso il presidente della Regione Fontana, che non è indagato, ma non lo avrebbe denunciato. Chiesta alla Camera l'autorizzazione all'arresto per finanziamento illecito del deputato di Fi Diego Sozzani. (foto: tgcom24.mediaset.it)

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