Non si parlano da una settimana, l'ultima lite sullo spread a quota 281

. Politica

Non si parlano da una settimana. E i litigi a distanza continuano. Oggi l'ultimo: sullo spread, balzato a 281 punti. Salvini ha detto che il 3% si può, anzi si deve, sforare infischiandosene delle regole di bilancio Ue se questo serve per dare lavoro agli italiani. E Di Maio lo ha subito rimbeccato parlando di "sparate irresponsabili" che fanno impennare il differenziale tra bond italiani e bund tedeschi. Il grande freddo tra i due vicepremier data dalla conclusione del caso Siri, la revoca delle deleghe al sottosegretario leghista indagato per corruzione, nel Consiglio dei ministri dell'8 maggio. Da allora più nessun contatto diretto in un crescendo di attacchi e contrattacchi a distanza, con Salvini che parla del capo politico dei Cinquestelle, suo alleato, come del "signor Di Maio", un signor Di Maio che nicchia sulla flat tax e sulle autonomie così care alla Lega, e Di Maio che accusa il leader leghista di non dare risposte sulla sua richiesta di un vertice di governo e ironizza su Salvini: "E' nervoso. Forse vuole una domanda in carta bollata?". Insomma è lite continua ma sono in molti a chiedersi se le apparenti incompatibilità siano frutto di una reale incomprensione, della fine di un 'amore' politico, o se invece si tratti di una messinscena, una pantomima studiata a tavolino da tutti e due i vicepremier per raggranellare più consensi alla propria parte politica in vista del voto europeo dove le alleanze non contano, almeno in questa fase, e ognuno corre per sé. E proprio sulle alleanze, possibili o temute, il penultimo scontro - prima di quello sullo spread - che può anche somigliare ad una reciproca scenata di gelosia: Salvini ha attaccato i grillini per quelli che ha definito i troppi "accoppiamenti" con il Pd (che con Martina ha smentito qualunque ipotesi di accordo), Di Maio gli ha risposto che lui col Pd, di cui è il più deciso nemico, non vuole avere nulla a che fare. E, irritato, ha ributtato la palla in campo avversario accusando di 'tradimento' Salvini per le sue strizzatine d'occhio a Berlusconi oggi in Europa e domani, forse chissà, anche in Italia... 

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