Si alza il livello dello scontro Lega-M5s: ora investe anche Conte

. Politica

Si alza il livello dello scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle. Ora investe anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al quale Salvini 'intima' di non impicciarsi del problema immigrati considerato di sua esclusiva competenza. Una messa in guardia rivolta al premier che è stata considerata dai Cinquestelle un vero e proprio attacco tanto da far dire a Di Maio: "Non abbiamo bisogno di un uomo solo al comando". Il tutto, cioè la nuova polemica che sta spaccando il governo gialloverde, mentre una nave di una Ong, la Sea Watch 3, sta puntando verso Lampdusa con 65 migranti a bordo tra cui 7 bambini ed ha chiesto un 'porto sicuro' per l'attracco. Ma il vicepremier e titolare del Viminale non deflette dalla sua linea: vuole impedire lo sbarco e memore di quanto ha fatto Conte in un'altra recente occasione (si è messo d'accordo con altri paesi europei per la redistribuzione di qualche decina di migranti sbarcati sulle nostre coste), ha annunciato: “Non c’è presidente del Consiglio che tenga e non c’è ministro dei 5 Stelle che tenga. In Italia i trafficanti di esseri umani non arrivano più”. E ha dato disposizioni perchè alla nave Ong sia impartito l'ordine di dirigersi verso la Tunisia. I rapporti tra Salvini e Conte - oltre che tra Salvini e Di Maio, ma questa è cosa sotto gli occhi di tutti - si sono deteriorati dal 'caso Siri' ma non c'erano mai stati riferimenti diretti di Salvini tali da mettere in discussione il ruolo del premier come in questo caso. Di qui la replica immediata del vicepremier M5s: “Alza il livello dello scontro”. E il M5s ha poi diffuso una nota per 'ricordare' a Salvini la vicenda della nave Diciotti, bloccata in porto a Catania proprio dal ministro dell'Interno che si beccò per questo dai pm l'accusa di sequestro di persona e una richieta di autorizzazione a procedere da parte del tribunale dei ministri. Allora, quando si votò in Senato, a soccorrere Salvini furono proprio i Cinquestelle dopo che lo stesso Conte e l'altro vicepremier avevano condiviso la responsabilità di quell'ordine e sostenuto che l'iniziativa di bloccare la nave era stata presa 'collegialmente', quindi da Conte e Di Maio 'insieme' a Salvini. Allora decisero tutti insieme e Salvini potè incassare il 'no' alla richiesta di autorizzazione a procedere, ora - dicono i grillini - non vale più la collegialità?

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