Salvini a Milano, "non siamo fascisti, ma il futuro". La protesta dei lenzuoli

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Sovranisti da mezza Europa in piazza Duomo - non strapiena - a Milano con Matteo Salvini e Marine Le Pen. Gente, pioggia, contestazioni a suon di lenzuola e maschere di Zorro, polizia in azione e presente - come promesso - anche un sorridente Carlo Calenda, alla faccia dei post prepotenti che lo ponevano all'indice. Il ministro dell'Interno, depone il mitra, e risfodera il rosario e la richiesta di benedizione della Madonnina, probabilmente assai utili nel giorno in cui il suo amico vicecancelliere austriaco, Heinz-Christian Strache leader del partito di estrema destra Fpo, ha dovuto dimettersi per lo scandalo di un video in cui promette favori a una presunta oligarca russa vicina a Putin. "Gli estremisti - ha detto Salvini al suo popolo - sono quelli che hanno governato l'Europa per venti anni. Qua non c'è l'ultradestra, ma la politica del buonsenso. Non ci sono estremisti, razzisti, fascisti", ma "chi guarda avanti, parla di futuro e di lavoro. Hanno paura del passato, perché non hanno un'idea di futuro. Noi stiamo costruendo il futuro. Per l'Italia, per i miei figli non mi fermo davanti a niente e nessuno: è un impegno d'onore. Qualcuno mi dice: rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la camorra, i poteri forti, spacciatori e razzisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti con il sorriso e la convinzione di essere nel giusto". Il capo leghista conferma la linea di porti e porte chiusi: "Con l'azione di governo ho dato risposte con i fatti. Lo dico anche a Papa Francesco: il governo sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano". Il voto per le europee del 26 maggio per Salvini sarà un "referendum e non prendo venti impegni, ne prendo uno: cambiare l'Europa da cima a fondo. Se date alla Lega il primo posto in Italia e in Europa non mollerò finché ciascuno in Italia non pagherà il 15% di tasse. Non una lira di più", scandisce avendo forse in testa l'ultima lezione del suo economista di fiducia, l'anti-euro Claudio Borghi. A sparare a zero su Bruxelles ci pensa anche Marine Le Pen, sul palco tra gli altri con l'anti-Islam olandese Geert Wilders e il portavoce della neonazista germanica AfD: "Non vogliamo più - afferma la leader del Rassemblement National - questa oligarchia senza cuore, questa Ue che fa soffiare i nefasti venti della globalizzazione selvaggia". Mentre i 'capataz' sovranisti si alternano al microfono un contestatore vestito da Zorro srotola il lenzuolo con la scritta' "Restiamo umani", subito rimosso da solerti funzionari della questura. "Non mi preoccupano le persone in piazza - ha commentato Calenda -, ma quelli sul palco che sono i peggiori nemici dell'Italia", rappresentano "partiti che si prendono i fondi europei e poi rubano i posti di lavoro con le delocalizzazioni, non ci danno una mano sui migranti e alcuni sono anche negazionisti". Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, osserva: "Spazio a tutti per fare manifestazioni, ma credo che Milano resisterà". Qualche chilometro più in là l'ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, si collega al controcorteo antisovranista e dice: "Non rassegnamoci a questa deriva razzista, fascista. A questa società della discriminazione".
(foto da profilo Twitter M. Salvini)

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